Nuove aperture a Roma febbraio 2026: i nuovi indirizzi tra ristoranti, pizzerie, vinerie e street food. Ecco la nostra consueta rassegna mensile.
Il 2025 ha portato a Roma una carrellata di novità nel settore della ristorazione. Complice anche il Giubileo, nella Capitale è sbarcato un po’ di tutto, dai ristoranti negli hotel di lusso a quelli con un animo più street, che si sono inseriti ormai a pieno titolo anche nella realtà dei mercati rionali. Il 2026 forse non si candida a eguagliare l’anno da poco conclusosi, ma certo è che le nuove aperture qui non dormono mai e c’è sempre qualcosa da scoprire. Vediamo quindi cosa bolle in pentola per questo febbraio 2026.
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Nuove aperture a Roma febbraio 2026
Campo (Prati)

Nel rione Prati è da poco arrivato Campo (qui il nostro articolo in anteprima), una nuova osteria moderna aperta a fine 2025 in via Ezio, a pochi passi dalla metro Lepanto. Un locale che ha scelto una strada sempre più battuta dalla ristorazione: fare meno, ma farlo meglio. Pochi concetti chiave, un’idea di cucina centrata sull’ingrediente, sulla stagionalità e su una filiera riconoscibile. Il nome dell’osteria rimanda al concetto di materia prima agricola e al lavoro su prodotti semplici. In cucina c’è lo chef Mattia Chendi, di origini emiliane ma con formazione tra Roma e l’estero. Grande spazio in menu al mondo vegetale, dalla zucca al forno ai funghi fritti. Per i primi in carta: maltagliati e fagioli o fusilloni al ragù di campo, senza dimenticare i piatti della cucina romana. Per i secondi si spazia dal maialino al forno al trancio di ombrina alla griglia.
Campo Osteria. Via Ezio 57, Roma. Tel. 338 1272399. Instagram
Osteria della Parola (Prati)

Restando a Prati, a fine gennaio ha aperto anche l’Osteria della Parola (ne abbiamo parlato più a fondo qui), un salotto romano contemporaneo, dove la tradizione vuole andare di pari passo con la creatività. Qui ogni piatto punta a raccontare una storia, celebrando il gusto, ma anche la poesia. Protagonista la tradizione romana (con qualche sperimentazione): carbonara, amatriciana, cacio e pepe, affiancate da la “zozzona”, una carbonara che incontra l’amatriciana, con mezzemaniche del Pastificio Cavalieri con guanciale stagionato, uova, pecorino e pepe e pomodoro. Per i secondi: pollo alla cacciatora o polpette al sugo. C’è posto anche per le pizza romana, dalla margherita alla più “poetica” Cappuccetto Rosso, con fiordilatte, lardo, funghi pioppini, riduzione di vino rosso, ricotta al tartufo nero tartufo nero.
Osteria Della Parola. Via Ennio Quirino Visconti 52, Roma. Sito. Instagram.
Taverna Flavia (Sallustiano)

Taverna Flavia ha da poco riaperto le sue porte, scrivendo un nuovo capitolo di uno luoghi più iconici e simbolici del rione Sallustiano. A dare nuova vita all’insegna fondata da Mimmo Cavicchia (scomparso nel 2016), il cui locale per decenni si era caratterizzato quale luogo di ritrovo delle stelle del cinema e dello spettacolo (da Liz Taylor ad Audrey Hapburn, fino ad Al Pacino, per citarne qualcuno) è l’imprenditore romano Luca Di Clemente, già proprietario di Breccia Trattoria Moderna e Bacco al Pretorio, in zona Porta Pia-Castro Pretorio. Per il nuovo corso di Taverna Flavia Di Clemente ha scelto un giovane chef romano, Andrea Lattanzi, che ha un approccio contemporaneo alle ricette del passato, come nel caso della Pizza e mortazza, che propone in crocchetta con ripieno di mortadella e panatura di pizza bianca, parmigiano e un pezzetto di cipolla rossa caramellata sopra. Tra gli altri piatti in menu: lo spaghettone al padellino, una rivisitazione della frittata di pasta classica declinata alla Norcina o il Risone al ‘formaggino Mio’.
Taverna Flavia. Via Flavia 11, Roma. Tel. 331 365 9124. Sito. Instagram.
Drink Kong (Campo Marzio)

Lo scorso novembre c’era stato l’annuncio via social, introdotto dalla frase: “Il centro storico sale in scena ancora una volta”. Piano piano gli scatti pubblicati sulla nuova pagina Instagram ufficiale della seconda sede del Drink Kong hanno iniziato a svelare gli interni di quella che è senza dubbio l’apertura più attesa nel 2026 dagli amanti della mixology. Il nuovo progetto del guru della miscelazione Patrick Pistolesi prenderà vita a inizio marzo in via dei Prefetti, a due passi dal Parlamento e nella stessa via dello stellato Achilli, eccellenza enogatronomica capitolina. La sala principale è già ben visibile dalle prime foto diffuse e la location non sembra deludere le aspettative di quello che sarà il nuovo polo del buon bere in pieno centro storico. “Il nuovo Drink Kong sarà un tempio per chi crede che il bar non sia solo un luogo dove si beve, ma un universo dove si vive, tra luci soffuse, velluto, jazz e vibrazioni digitali”, ha anticipato Pistolesi a Cibo Today, in attesa che la sua nuova creatura prenda vita.
Drink Kong Campo Marzio. Via dei Prefetti 22, Roma. Sito. Instagram.
Gin Embassy (Prati)

Torniamo a Prati per segnalare l’apertura di Gin Embassy, un locale che unisce una solida cultura del gin a una proposta gastronomica accurata, semplice, ideata per essere vissuta senza fretta e in un’atmosfera intima. Dietro al progetto c’è il nome di Yor Balini, che ha voluto creare un luogo dove “il gin non fosse solo protagonista del bicchiere, ma entrasse davvero in relazione con la cucina e con il tempo libero delle persone”. Quasi 300 le etichette di gin, che diventano parti integranti della cucina, con pairing pensati su misura. Protagonista il pesce, tra crudi e frutti di mare, con particolare attenzione alle ostriche. Tra i piatti simbolo della casa: tartare di tonno rosso Balfegó con mango, passion fruit e olio al basilico; la ceviche di pescato del giorno con leche de tigre, mais tostato e gin aromatizzato al peperoncino; il cubo di tonno scottato alla fiamma con insalata selvatica, crema di pere e mele e mandorle croccanti. Accanto al mare, trovano spazio anche incursioni di terra come la CarboTartare, che apre a palati che amano accostamenti più caldi e speziati.
Gin Embassy. Via dei Gracchi 67/69, Roma. Tel. 351 734 8841. Sito. Instagram.
Hettaro Bottega e Mescite (Marconi)

Cibi vivi, caffe specialty e vini sinceri. All’ombra del Gazometro a metà febbraio sta per arrivare Hettaro Bottega e Mescite, locale fratello di Hettaro Bottega, aperto cinque anni fa da Gian Marco Pierantozzi in via dei Monti di Creta, vicino a Le Crete, in zona Roma Ovest. Spesa, colazione, light lunch, aperitivo: nella nuova insegna in zona Marconi, collocata in un’ex fabbrica della Galbani, la proposta è varia. Come per gli altri prodotti agricoli, anche per il caffè ci sarà solo quello da piccole torrefazioni del territorio e la stessa filosofia sarà seguita per il latte usato nei cappuccini. Quanto al momento della merenda, si pensa già a pane di segale e creme spalmabili locali. “Abbineremo alla bottega la parte della caffetteria, con torrefazioni del Lazio e vini naturali al 90% del Lazio. Ci sarà la somministrazione, ci saranno gli aperitivi, una situazione da bistrot, con apertura dalla mattina al pre-cena”, spiega in anteprima a Puntarella Rossa Gian Marco.
Hettaro Bottega e Mescite. Via Pietro Blaserna 90, Roma. Instagram.
L’Enoteca di Vinario 4 (Mercato Centrale Roma)

Il Mercato Centrale Roma Termini ha annunciato dal mese di febbraio 2026 l’ingresso di una nuova bottega dedicata al vino: L’Enoteca di Vinario 4, un progetto già noto nel panorama enologico romano, che dopo una partnership nata nel 2019, entra ufficialmente nella grande famiglia degli artigiani Mercato. L’inaugurazione è prevista per il 4 febbraio 2026, alle ore 18.00. Vinario 4 nasce nel 2019 dall’incontro di Marco Ciccottelli, Matteo Zelinotti e Riccardo Roselli, tre professionisti e grandi appassionati di vino, uniti da una visione comune: raccontare il vino come espressione viva di luoghi, persone e idee. Nella bottega, i clienti potranno intraprendere un vero e proprio viaggio nel vino, fatto di territori autentici, produttori indipendenti e calici pensati per raccontare storie. Dal Lazio al resto d’Italia, fino ad alcune incursioni oltre confine. Il tutto accompagnato da una filosofia di fondo: proporre bottiglie che non inseguono le mode, ma custodiscono storie vere.
L’Enoteca di Vinario 4. Via Giovanni Giolitti 36, Roma. Sito. Instagram.
Ovosodo Vineria (Monteverde)

La fine del 2025 ha portato in città anche Ovosodo Vineria, che ha aperto i battenti a Monteverde, quartiere di cui vi abbiamo recentemente parlato per la l’apertura di Bixio Caffè. La nuova insegna non vuole essere solo un posto dove andare a bere qualcosa con gli amici, ma un luogo per riprendersi il proprio tempo, anche solo per mettere un punto alla giornata lavorativa e magari perché no, fare un aperitivo da soli, abbinando ogni sera a un calice di vino un piattino diverso. La sala interna è intima e allo stesso tempo moderna, con un’inconfondibile parete che richiama i toni del giallo. Questo è l’indirizzo ideale dove gustarsi un piattino di sardine affumicate con pane ai cereali e burro, abbinate a un calice di vino bianco frizzante o ancora, optare per una guancia di manzo brasata accompagnata da un Lambrusco dell’Emilia.
Ovosodo Vineria. Piazza Ottavilla 8, Roma. Tel. 377 812 8631. Instagram.
Mo’ Veggo (Trastevere)

Con l’arrivo del 2026 il rione Trastevere si è arricchito di una nuova insegna dedicata alla cucina vegetale: Mo’ Veggo. Nella moltitudine di trattorie dove impera la cucina romana (o più o meno tale), ecco un nuovo rifugio urbano vegan-friendly, che punta su pizza a taglio, tavola calda e cucina completamente vegetale. “L’obiettivo è veganizzare il mondo e noi partiamo da Roma”, spiega simpaticamente il suo ideatore, lo chef vegano Davide Leo, in cui nome è già legato già al ristorante Veghometro, in via del Gazometro. Il nome scelto per il nuovo locale, Mo’ Veggo, richiama chiaramente la frase in dialetto romano “mo’ vengo”, un invito per quanti sono pronti ad arrivare a Trastevere non per una cacio e pepe, ma per una margherita vegetale. E a giudicare dai commenti via social, l’entusiasmo degli utenti è alto. C’è chi lo ha già ribattezzato “il locale che mancava a Trastevere”.
Mo’ Veggo. Piazza Sidney Sonnino 23, Roma. Tel. 366 466 4709. Instagram.
Rullo (Porta Portese)

All’interno del Bar Baffo Caffè Vergano di viale Trastevere ha aperto Rullo, il primo format romano dedicato interamente al kürtőskalács. Per chi non lo conoscesse, parliamo del dolce di origine ungherese dalla forma cilindrica, cotto su uno spiedo che ruota lentamente sul fuoco. Rullo nasce come un concept studiato nei minimi dettagli: dall’impasto, prodotto fresco ogni giorno per garantire qualità e fragranza, fino alla comunicazione e a un packaging accattivante, pensato per rendere il consumo pratico e perfetto per lo street food. “Il pubblico ha accolto il progetto con grande entusiasmo, spinto anche dalla forte presenza sui social. Oggi i nostri clienti arrivano da tutta Roma e da diverse zone del Lazio, fino anche da regioni limitrofe, incuriositi dall’originalità della proposta”, spiegano da Rullo. Nei prossimi mesi il brand arriverà anche in altre zone di Roma e, a breve, sarà presente anche nel campeggio Fabulous di Vitinia.
Rullo (Bar Baffo). Viale di Trastevere 343, Roma. Instagram.
Augusto Caffè (Campo Marzio)

Nel rinnovato spazio urbano di Piazza Augusto Imperatore a inizio anno ha aperto Augusto Caffè, la nuova caffetteria firmata Palombini, pensata come luogo di collegamento e spazio per godere al meglio della vista della nuova area urbana. Aperto dal lunedì alla domenica, dalle ore 08 alle 20, il nuovo servizio si affianca al Museo dell’Ara Pacis e al complesso del Mausoleo di Augusto, integrandosi con l’infopoint, il bookshop e la biglietteria dei Musei civici già presenti nella piazza. La nuova apertura si inserisce in un quadro di rigenerazione urbana in cui convivono patrimonio artistico-urbano e investimenti privati, offrendo un servizio sia ai locals che ai turisti.
Augusto Caffè. Piazza Augusto Imperatore, Roma. Instagram.
