La nota stilista e designer Frida Giannini ridà vita al vecchio Bar Faustini di Roma con Bixio Caffè Bistrot, un locale elegante e contemporaneo per tutta la giornata: colazioni, pranzi, cene, aperitivi e una cucina basata su prodotti di stagione.
Certe storie di quartiere non si chiudono, semplicemente cambiano forma.
In via Alessandro Poerio, là dove dal 1935 c’era lo storico Bar Faustini – un punto di ritrovo per generazioni di monteverdini – il 16 novembre apre le porte Bixio Caffè Bistrot. A riportarlo in vita è Frida Giannini, stilista, designer, ex direttrice creativa di Gucci, che qui ha scelto di intrecciare alcune delle sue passioni più forti: la cucina, l’interior design e il legame con il quartiere dove è cresciuta.
“Più che un passaggio, lo definirei un’occasione che unisce alcune delle mie passioni: in cucina me la cavo discretamente e amo ritrovare gli amici intorno alla tavola, l’amore per l’interior design, che mi ha portata a progettare diverse case, e infine la possibilità di rilevare questo bar del cuore“, racconta Frida.
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La rinascita del Bar Faustini a Monteverde Vecchio

Il vecchio Bar Faustini in zona Monteverde Vecchio è stato un riferimento per generazioni, frequentato anche da Pasolini. Quando Frida Giannini ha saputo che stava per chiudere, ha deciso di rilevarlo e ripensarlo, senza cancellarne la memoria.
“Sono nata e cresciuta a Monteverde Vecchio, e anche dopo aver girato il mondo per lavoro, è il posto dove desidero sempre tornare. Amo Roma, dal centro alle periferie, e non smetto mai di immergermi nella sua luce unica e di esplorarla: la sua storia, i luoghi, i romani. Ma è a Monteverde Vecchio che c’è il mio mondo di affetti. Vivere in un quartiere così bello è un privilegio, e rilevare lo storico Bar Faustini mi è sembrato il minimo che potessi fare per restituire qualcosa al quartiere che mi ha sempre coccolata“.
Nasce così Bixio, un bistrot elegante ma familiare, pensato per accogliere in ogni momento della giornata: dalla colazione alla cena, passando per il pranzo, la merenda e l’aperitivo.
Cosa si mangia da Bixio Caffè Bistrot a Roma
A firmare il menu è lo chef Dario Pompei, che lavora con una filiera corta. “Con chef e amici ci siamo ritrovati spesso a confrontarci tra decor, assaggi e ricette. I sapori del Mediterraneo hanno messo tutti d’accordo – prosegue Frida -. Così è nata l’idea di una cucina che non solo valorizzi la stagionalità e le eccellenze del territorio, ma che avesse al centro il coinvolgimento dei banchi del mercato e le botteghe intorno a Bixio. Mia nonna, mia madre e io siamo sempre state clienti affezionate: la passione per la cucina, in famiglia, è una costante che mi auguro erediti anche mia figlia“.

A colazione lievitati (1,30-3,50 euro), caffè specialty di Mogi Caffè, centrifughe e spremute, a pranzo e cena una carta pensata per ogni tipo di appetito. Tra le proposte, i Tegamini (10-12 euro), come quello con uovo in trippetta o con polpo, patate, capperi e olive; le Scarpette (5 euro), intingoli serviti in tazza e accompagnati da pani diversi; poi friselle, toast, pizza bianca e burger, anche in versione vegetariana, e ancora paste ripiene con i tortellini di brasato di manzo (14) e spaghetti ai pomodori e parmigiano (12), carpacci di carne e pesce, verdure di stagione. Ogni giorno anche diversi fuori menu.

Si beve pescando dalla carta dei vini, contenuta nei numeri e con prevalenza di bianchi, tra Italia e qualche referenza francese. Oppure si può ordinare qualche drink classico.
Bixio Caffè Bistrot a Roma: un progetto di design
Il progetto di interior design porta la firma della stessa Frida Giannini, affiancata dall’amica architetta Nadia Braccioni, che ha curato la parte strutturale. Gli interni contano una trentina di coperti in un’atmosfera calda e accogliente, con al centro un grande bancone in corten, tavoli scandinavi anni ’60, sedie “Lulli” disegnate da Carlo Ratti negli anni ’50 e una zona salotto con divani e carta da parati verde salvia e bosco.

L’illuminazione gioca un ruolo importante: grappoli di lampade a sospensione sui tavoli, applique in vetro di Murano e punti luce. Elemento simbolico del locale, la grande libreria a parete del vecchio caffè è stata mantenuta e reinterpretata: verniciata in verde salvia e retroilluminata, accoglie bottiglie, prodotti e oggetti che raccontano la nuova anima del bistrot. All’esterno, infine, troviamo un piccolo cortile con una ventina di coperti.
Bixio Caffè Bistrot. Via Alessandro Poerio 21, Roma. Tel. 06 33971570. Sito
Aperto tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 7 alle 00.30
