Cheebo a Roma è il nuovo fast food artigianale dedicato a smash burger, pollo fritto e pulled pork in zona La Rustica, periferia est della Capitale. Aperto ad aprile 2025, è il sogno di tre amici appassionati di cucina, pronti al riscatto del loro quartiere d’adozione.
“Proudly made in La Rustica”. Tradotto: orgogliosamente fatto a La Rustica. Queste sono le cinque parole scritte a caratteri cubitali su una delle pareti di Cheebo, nuovo rifugio per gli amanti dello smash burger. Per i pochi che ancora lo ignorassero, parliamo di quel tipo di hamburger in cui il patty – la polpetta di carne – viene schiacciata sulla piastra, ottenendo una crosticina succulenta. Dietro al progetto di questo interessante fast food ci sono Flavia, Matteo e Jacopo, tre soci legati da motivi personali, prima ancora che imprenditoriali. La loro decisione di aprire in quest’area della periferia est romana ancora poco battuta dai food trotter non è un ripiego, ma una scelta ponderata.
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Come nasce l’idea di Cheebo a La Rustica

“Siamo cresciuti a Tor Sapienza, ma abbiamo frequentato La Rustica”, ci spiega Flavia. “Io e il mio compagno Jacopo facevamo lavori d’ufficio, mentre Matteo era operatore socio sanitario”. A unirli è stato un comune denominatore: la passione per la cucina. “Volevamo creare una realtà che fosse nostra, permettendoci di vivere una vita confacente alle nostre priorità“, aggiunge, lasciandosi andare a un po’ di ironia quando si tratta però di mettere in chiaro che sanno bene ciò che fanno: “Non siamo proprio degli scappati casa, perché abbiamo alle spalle esperienze nella ristorazione, anche all’estero”. In questo contesto, la scelta di aprire un fast food è parsa loro quella più a misura delle loro conoscenze, facilmente gestibile.
Al di là del cibo, la volontà è quella di offrire un’alternativa ai prodotti delle catene commerciali, che in zona non mancano: “Vogliamo che questo locale diventi anche un centro di aggregazione per i più giovani, cioè di fatto lo è già. Ormai il centro di Roma è gentrificato e inaccessibile. I giovani tendono a spostarsi qui e noi vogliamo sfruttare positivamente questa tendenza“. Come? Offrendo qualcosa di ben fatto. “Con la frase ‘Proudly made in La Rustica’ volevamo creare un senso di appartenenza“, precisa Flavia. Quanto al nome scelto, Cheebo, traslittera il modo in cui una persona anglo-sassone pronuncerebbe la parola italiana “cibo”.
L’ambiente di Cheebo a Roma

Il locale si estende su circa 45 metri quadri per una trentina di posti a sedere, tra interno ed esterno, dove c’è un piccolo dehors. “Abbiamo cercato un locale che a livello di metratura non fosse enorme”, precisano i soci. Lo stile è ispirato al vecchio diner americano, di quelli “più possibile periferici”. Concretamente un ambiente vintage moderno, dove i colori predominanti sono il bianco e il blu, su cui spicca il giallo acceso delle insegne luminose. Poi c’è la mascotte del loro logo che torna un po’ ovunque, una sorta di animaletto rotondeggiante con le gambe, non propriamente identificabile. “Doveva sembrare simpatico, abbiamo cercato di renderlo il più familiare possibile” (il tutto creato da Jacopo, che è anche graphic designer).
La proposta di Cheebo a Roma

Per arrivare a formulare la loro proposta Flavia, Matteo e Jacopo hanno speso circa un anno e mezzo di tempo, fatto di studio sul campo e di tanti assaggi qua e là. Tra le prime certezza c’è stata quella di volersi fare il pane dei bun da soli. Parliamo del potato roll, il panino soffice alle patate, con burro e latte, che somiglia a un pan brioche ma è meno dolce. “Abbiamo scelto di farlo noi perché ci siamo resi conto che tutti si riforniscono un po’ dallo stesso produttore. Non volevamo un pane allineato e proponiamo un’alternativa leggermente de-americanizzata“, più equilibrata tra le varie componenti, in cui il panino non sia solo un involucro.

Quanto alle altre materie prime utilizzate, per la carne si riforniscono da una macelleria di quartiere del Collatino, sempre a Roma est, ovvero Colasanti in via Cherso, la stessa strada in cui si trova la pizzeria al taglio Fermento, di cui vi abbiamo parlato. “La nostra missione è rifornirci il più possibile da realtà locali, cercando di non muoverci sulla grande distribuzione”, sottolinea Flavia. Altro impegno quotidiano è quello in funzione anti-spreco, dove la circolarità viene messa in atto direttamente in cucina, come nel caso del latticello, residuo della lavorazione della panna, che viene usato per macerare il pollo, mentre il burro ottenuto è destinato alla lavorazione del pane.
Il menu di Cheebo a Roma: smash burger, pollo fritto e alternative vegane

Gli smash burger di Cheebo vanno dalle alternative più semplici come il Classic, con american cheese, cipolla, insalata, pomodoro e salsa segreta della casa (6 euro) a quello più impegnativo come l’Oklahoma, con formaggio e cipolla smashata (6,5) o versione Crispy, con bacon, cipolla e sottaceti (7). Altri cavalli di battaglia sono il Chicken Burger, con pollo fritto (9) o quello con Pulled Pork, dove è protagonista la carne sfilacciata di maiale (10), cotta a bassa temperatura con un mix di spezie studiato e accattivante. Per i vegani, niente panico, in carta c’è sia uno smash, fatto con un potty di melanzana home made (8) sia un burger, che al posto della carne ha il tofu affumicato fritto (9). In carta anche tender di pollo, polpette di trippa e patatine fritte. Il tutto da abbinare a birra artgianale o soft drinks. E per i più piccoli? C’è lo smasholino o il toastino.
Cheebo. Via Aretusa 6 – La Rustica, Roma. Tel. 351 759 8556. Instagram.
