Nel quartiere Montesacro a Roma il ristorante che unisce tradizione, brace e tecniche di alta cucina

Scottadito Roma

Scottadito a Roma è il ristorante nel quartiere Montesacro che unisce il talento e le esperienze degli chef Simone Coletti e Stefano Deli in un progetto unico, in grado di rappresentare il loro estro e il loro amore per la cucina della tradizione.

 

Nella realtà della cucina contemporanea, dove abbiamo vissuto il boom dei ristoranti stellati e dei piatti raffinati, sono in molti, chef compresi, a sentire il bisogno di un ritorno alle origini. I piatti della nostra tradizione gastronomica ci fanno sentire a casa e ci coccolano tra ricordi e sapori familiari, riuscendo a unire spesse volte il gusto alle emozioni. È proprio questa la direzione che hanno deciso di intraprendere i due chef Simone Coletti e Stefano Deli, all’interno del loro Scottadito, a Roma in via Veglia 14, trasportando le esperienze presso insegne prestigiose, in una cucina “di pancia” e autentica, in grado di rappresentarli e dare sfogo alle loro capacità.

Come nasce Scottadito a Roma

Scottadito Roma
Simone Coletti e Stefano Deli

Il percorso di Simone e Stefano vede tanto lavoro e passa per tappe importanti, che si sono rivelate fondamentali per la loro formazione come chef: Simone vanta esperienze del calibro di Convivio Troiani, accanto a Angelo Troiani e Daniele Lippi, ma anche Metamorfosi di Roy Caceres (ora alla guida del suo Orma). Anche Stefano ha vissuto dall’interno la cucina di Metamorfosi, ma ha anche viaggiato per l’Europa, avendo anche l’occasione di lavorare al fianco di Heinz Beck in Portogallo. Le loro strade si sono però unite per la prima volta in un ristorante stellato romano:” Io e Stefano ci siamo conosciuti nel ristorante Acquolina” ricorda Simone “dove abbiamo lavorato insieme per alcuni anni con lo chef Alessandro Narducci. Dopodiché ci siamo separati per un periodo e, una volta ritrovati, avevamo entrambi il desiderio di aprire una nostra attività, così abbiamo deciso di sfruttare questa occasione: abbiamo aperto Scottadito nel quartiere Montesacro (a maggio 2022, ndr) e ci siamo messi in questa nuova avventura entrambi come cuochi. Questo progetto ci è costato molto impegno e sacrifici, ma la strada è ancora lunga e noi abbiamo sicuramente molto da dimostrare. Stanchi sì, ma felici”.

I due amici erano mossi dallo stesso obiettivo, ovvero creare una realtà più adatta a tutti, dove i clienti potessero tornare con una certa continuità e nella quale preparare dei piatti che riportassero ai sapori di casa. “Da Scottadito vogliamo proporre una cucina che non ci crei dei vincoli” ci spiega Stefano “mettendo a disposizione le nostre qualità professionali e tecniche, acquisite nel corso degli anni, di una bella trattoria dove si torna a mangiare con il sorriso e dove le materie prime sono di alta qualità. Da noi potrai trovare infatti sia i piatti classici della tradizione che altri dove mettiamo il nostro estro, ma che rimandano sempre a un gusto conosciuto”.

Cosa si mangia da Scottadito a Roma

Scottadito Roma

La sala ci accoglie in un ambiente familiare, rustico e curato, abbastanza ampio da accogliere 45 coperti, ai quali si aggiungono i 20 nel dehors. Lo stile dell’arredamento ci fa sentire subito a nostro agio, con tavoli e sedie in legno scuro che ci rimandano alla classica trattoria di quartiere. Esplorando il menu si comprende immediatamente la filosofia dei due cuochi, che dimostrano la loro grande competenza nel giocare con i piatti storici. La scelta dei prodotti, e di conseguenza delle ricette, dipende sempre dalla stagionalità e da un’attenta selezione in termini di qualità, pur mantenendo un food cost adatto al loro tipo di proposta. La pasta ad esempio è del Pastificio Duca d’Amalfi, mentre l’olio EVO è del frantoio Olio Flaminio e il pane viene sfornato dal Panificio Marè: tre ingredienti, a nostro parere, fondamentali nella cucina tradizionale e nei quali la qualità fa la differenza. Presente in quasi ogni sezione del menu è l’intervento della brace nelle ricette, che vengono arricchite dai profumi e consistenze tipiche di questa cottura.

Scottadito Roma
Uovo del purgatorio con pecorino e mentuccia

La scelta degli antipasti è ricca e golosa, senza mai rinunciare a un pizzico di creatività: passiamo infatti dal carciofo alla romana alla brace con spuma di pecorino e mortadella artigianale (11 euro) alla verza stufata, mazzafegata, spuma di patate e verza croccante (9 euro), che rivisita la tradizionale verza con patate. Vi consigliamo anche l’uovo del purgatorio con pecorino e mentuccia (8 euro), un piatto divertente e gustoso nel quale è imprescindibile la scarpetta, o il tagliere Scottadito (28 euro), adatto per due persone con una pregiata selezione di salumi e formaggi. Qualora siate indecisi su cosa ordinare, l’antipasto misto Scottadito (28 euro per due persone), farà al caso vostro, dove gli chef vi proporranno in degustazione 5 degli antipasti in menu.

Scottadito Roma
Semini, zucca mantovana, prosciutto cotto d’anatra, mostarda di aglio nero e fonduta di parmigiano reggiano

Passando ai primi, non possiamo non indirizzarvi verso i semini con zucca mantovana, prosciutto cotto d’anatra, mostarda di aglio nero e fonduta di parmigiano reggiano (15 euro). Questa pasta, che al formato ricorda il riso, viene mantecata nella dolce zucca mantovana, creando poi un sapiente equilibrio di sapori con l’aglio nero, il parmigiano e il prosciutto d’anatra cotto a bassa temperatura, per un boccone cremoso che ci ha saputo sorprendere. Vale l’assaggio anche il loro bottone di faraona alla cacciatora, burro e salvia, il suo fondo e nocciole tostate (13 euro), un piatto dal gusto intenso che avvolge il palato.

Scottadito Roma
Coratella con carciofi

Tra i secondi, la trippa alla romana e la coratella con carciofi, due ricette iconiche alle quali hanno dedicato grande studio e attenzione. In particolare, nella coratella tutti gli ingredienti del quinto quarto vengono cotti separatamente, per garantire ad ognuno il giusto livello di cottura e il corretto equilibrio di sapori e cremosità. I carciofi infine vengono fritti e aggiunti al piatto, donandogli una piacevole croccantezza. Per gli amanti della brace, consigliamo invece l’abbacchio alla scottadito (22 euro), preparato con abbacchio IGP laziale. Segnaliamo anche una buona carta dei vini, che conta oltre 50 etichette naturali e convenzionali, con rossi, bianchi, rosati e bollicine provenienti da tutta Italia, e una scelta di birre artigianali.

Scottadito. Via Veglia 14, Roma. Tel. 06 97162153. Sito. Facebook. Instagram.

 

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