Dehors a Roma, la Raggi li aumenta del 35 per cento con autocertificazione

Dehors a Roma, la Raggi li aumenta del 35 per cento con autocertificazione. Rischiava di arrivare “a babbo morto”, come dice il detto popolare. Dopo mille polemiche interne e vicissitudini varie della giunta romana, Virginia Raggi annuncia che a partire da lunedì  “i titolari di bar e ristoranti potranno subito ampliare i loro spazi all’aperto per i tavolini, fino al 35% in più, e per tutto il 2020 non pagheranno il Canone di occupazione del suolo pubblico“.

Contorni ancora poco chiari, ma del resto la sindaca ha dovuto vincere molte resistente e, per evitare le lungaggini di un passaggio in consiglio comunale, ha accelerato con la deregulation.

Dove si potranno mettere i tavolini? Non è chiaro. Quel che è chiaro è la quantità, il 35 per per cento in più dello spazio. Nessun obbligo di pedane, ombrelloni e rispetto del decoro vario: “I titolari di bar e ristoranti non avranno l’obbligo di adeguarsi al catalogo degli arredi urbani commerciali, in modo da non costringerli a investimenti eccessivi in un periodo di difficoltà”. Dunque, si potranno piazzare sedie e tavolini anche sulle strisce blu delle auto, magari delimitando con piante e fioriere.

E i controlli? Arriveranno in seguito, perché per partire basterà una autocertificazione. Quanto durerà questa deroga? Dipende dal consiglio comunale, perché la sindaca scrive: “Abbiamo approvato un altro provvedimento da sottoporre rapidamente all’Assemblea Capitolina, con il quale proponiamo che l’ampliamento degli esterni possa essere mantenuto per a partire dalla presentazione della domanda”.

 

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