Puntarella regala Il gusto del cinema

Puntarella  regala Il gusto del cinema

"Maccarone, m'hai provocato e io me te magno." A chi non è capitato, almeno una volta, di guardare un film e di essere provocato da piatti succulenti, paste asciutte fumanti, tacchini ripieni, rognoni trifolati, pomodori verdi fritti? E allora fate come Alberto Sordi, "magnateveli!". Ma prima dovrete cucinarli. E per farlo vi basterà seguire i consigli di Laura Delli Colli, giornalista di cinema per molti anni per La Repubblica e poi inviata per Panorama, che ogni anno raccoglie e ricostruisce, nei suoi almanacchi, le più famose ricette del cinema italiano e internazionale. Quest'anno si celebra il decennale e la nuova edizione del libro  Il gusto del cinema (Cooper editore) raccoglierà più di 300 ricette e 300 film. Dal mitico bucatino di Un Americano a Roma,  alla gustosa fritturina di pesce che si vede in La prima cosa bella di Paolo Virzì, dalla tanto decantata Sachertorte di Nanni Moretti in Bianca all’impepata di cozze di Checco Zalone in  Che bella giornata. Questa sera alle 18.30, da Fandango Incontro, ci sarà la presentazione del libro, presenti gli chef Laura Ravaioli e Filippo La Mantia, e poi Ivan Cotroneo, Carolina Crescentini, Pierfrancesco Favino, Anna Ferzetti e Gianmarco Tognazzi. Nel frattempo, Puntarella Rossa e Cooper vi regalano tre copie. Per entrarne in possesso, basta rispondere alle tre domande che troverete alla fine del post (scrivendo la risposta privatamente a puntarellarossa@hotmail.it). UPDATE: Rien va plus, libri già assegnati!

Abbiamo incontrato Laura Delli Colli, che ci ha raccontato aneddoti e curiosità.

Laura, qual è stata la prima ricetta che ti ha ispirato?
"Devo dire che non sono mai riuscita a dimenticare la fatidica scena di totò in Miseria e nobiltà: anche se erano in bianco e nero quegli spaghetti, io li vedevo a colori. E poi Alberto Sordi e i suoi maccheroni. Insomma, sono partita dai grandi classici per poi arrivare a ricostruire anche un percorso storico attraverso il cibo. Il passaggio da un periodo in cui si mangiava lo stretto necessario alla sopravvivenza, dove il pollo arrosto e un fiasco di vino bastavano per un pranzo di Natale come ne Il Ferroviere di Pietro Germi, fino alla realtà odierna dove gli Impiegati di Pupi Avati stanchi delle solite ricette si cimentano nelle pennette alla vodka. Diversi registi sono riusciti a mostrarci la realtà di periodi storici totalmente diversi, da Ettore Scola a Pupi Avati, da Nanni Moretti a Ferzan Özpetek. Quest'ultimo poi, non so se lo sapete, ma è l'unico regista che sul set fa cucinare veramente. Tutti i piatti che vedete nei suoi film sono cucinati sul momento da cuochi che seguono le riprese, come le polpette speziate del film Le fate ignoranti o la pasta e ceci di Mine vaganti".

Quale ricetta consigli ai lettori di Puntarella?
"Ai vostri lettori non posso che consigliare ricette tipiche romane, come il famoso abbacchio alla scottadito, protagonista della celebre scena tra Walter Chiari e Anna Magnani in Bellissima di Luchino Visconti. Oppure  La Carbonara del film di Magni, tutte le ricette dei film di Fellini, ma anche la zuppa di farro de Il Gladiatore".

Qual è stata la ricetta più difficile da ricostruire?
"Decisamente il pasticcio di carne del Gattopardo, una ricetta che se dovessimo cucinarla oggi ci ucciderebbe. Un piatto con più di una ventina di ingredienti, uova, carne, e soprattutto grassi. Ho dovuto rivisitarla con ingredienti più leggeri, per evitare di fare arrivare il colesterolo alle stelle al primo boccone".

E quella più divertente?
"La prima che mi viene in mente è il pollo all'uva di "Brancaleone alle crociate", un piatto di stagione, una ricetta facile e sostanziosa, ma soprattutto tutta da ridere".

Visto che siamo sotto le feste, qual è la migliore ricetta natalizia?
"Se penso al Natale, non posso non ricordare la scena del capitone che scappa durante il pranzo, nel film Parenti serpenti di Monicelli, ma ques'anno in omaggio all'ennesimo cinepanettone, ho voluto giocare con un panettone ripieno che si svuota e si riempie di gelato e caffè. Ottimo come dessert e facilissimo da preparare".

 

 

 

CONCORSO

Per vincere una copia del libro "Il gusto del Cinema" basta mandare una mail a puntarellarossa@hotmail.it con le risposte alle seguenti domande:

1) Cosa cucinano i due fratelli nel film Big night di Stanley Tucci, dopo la rissa, nella scena finale?

2) In che tipo di ristorante Fantozzi porta la signorina Silvani per conquistarla?

3) Come si chiama il ristorante dove vanno i tre amici, Vittorio Gassman,  Nino Manfredi e Stefano Satta Flores in C'eravamo tanto amati?

SARANNO PREMIATI SOLO I  PRIMI 3 CONCORRENTI, IN BOCCA AL LUPO!

E ricordatevi di scrivere il vostro indirizzo completo per avere il libro a casa…

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