Brunch Ferrara, convince e sazia

Avete presenti quei sapori bucolici come il farro con i porcini, la pasta e ceci, la zuppa di broccoli e salsiccia? Manca solo il profumo di un camino acceso per evocare i pranzi campagnoli dell'entroterra laziale. Il 'Brancia e compra' all'Enoteca Ferrara è una bella sorpresa, se non altro per il fatto che uno dei locali meno radical e più chic di Roma sappia misurarsi anche con la buona cucina rustica senza risultare inadeguato. Appuntumento saltuario: da non perdere, dunque, quello di domani, domenica 18 dicembre.

Qui raccontiamo l'ultima esperienza. Messi via i piatti da (quasi) gourmet a base di foie gras e tartufo proposti per i pasti convenzionali, il brunch non tradisce il buon nome dell'enoteca. Ci sono le stesse frittatone gustose che i frequentatori dell'aperitivo infrasettimanale conoscono bene, ma anche una cacio e pepe fatta a regola d'arte. 20 euro per mangiare quel che ci pare e piace – bicchiere di vino escluso – con tovaglioli rigorosamente di carta. Ricotte fresche e la solita proposta di vini più unica che rara. E non è una novità, visto che anche al ristorante la lista ricorda più un vocabolario della lingua italiana che un menu. La sommelier del brunch è la stessa di sempre, simpatica e preparata, in grado di intrattenere gli ospiti con vita morte e miracoli di ogni singola bottiglia del locale.

Il titolo dell'evento è tutto un programma, "brancia e compra". Titolo bruttino, è chiaro, ma l'idea alla base non è da dilettanti del marketing. Ti sollazzi con una polpetta al sugo da sturbo, o con le tipiche pastelle che all'Enoteca sono presenti tutto l'anno, e ti viene voglia di acquistare altro cibo. Magari lo stesso che hai appena assaggiato. Della serie "l'appetito vien mangiando", anzi "branciando". E allora hai a disposizione una scelta di prelibatezze a km zero, salumi, formaggi di capra e pecora delle Crete viterbesi, olio di Canino, carne della Maremma Laziale. Cassette di mele rosse succose. E noci. Tante noci. Il tutto esposto in modo invitante, da norcineria di paese, da mercatino di provincia. Così scientemente casuale da risultare perfetto.
Ci piace, ci convince e ci sazia. La pancia e la vista.
Nota negativa: chi prima arriva, si siede. E considerando la folla, conviene arrivare molto presto o molto tardi

Enoteca Ferrara, piazza Trilussa 41 Tel 06-58333920

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