Il fado elettrico della sardina triste

Puntata numero 18 di “Piatti al Vinile”, rubrica quindicinale di musica e cibo by Puntarella Rossa, sul supplemento settimanale del manifesto “Alias”, nella sezione Ultrasuoni. Una puntata speciale, tutta internazionale, dedicata a tre grandi capitali europee: Parigi, con il calore dell'Ami Jean, in bilico tra tradizione e sperimentazione ardita; Barcellona, con il suo vociante Mundial, non solo tapas; infine, le sardine arrostite e sospese nel tempo del Pateo 13 di Lisbona. L'accompagnamento musicale, come sempre, lo trovate in fondo al post: questa settimana i video di Bertrand Belin, dei Crystal Fighters e di Teresa Salgueiro dei Madredeus. Buon appetito e buon ascolto!

 

Chez L'Ami Jean (Parigi)

I francesi son maestri, si sa, nel vendere fuffa. Ma i tovaglioli griffati di questa piccola, straordinaria, trattoria, in questo caso sono il risultato della cura del dettaglio. Perché l’Ami Jean non sbaglia un colpo. Lo chef Stéphane Jégo propone, in un décor rustico e familiare, una cucina basca ardimentosa, in bilico tra tradizione e sperimentazione spinta. Purè di sedano e rapa, zuppe di verdura, carne eccezionale e salse di ogni tipo. C’è anche un menu carta blanche, a discrezione di Stéphane. La carta è un rompicapo, con piatti come questo (traduzione puntarellesca): “La donna del panettiere in samba, confettura di cipolla e cervello nocciolinato”. Al di là delle bizzarrie, è una delle trattorie più divertenti e calorose di Parigi, omaggiata anche dalla nostra guida di riferimento, Le Fooding. Ha il calore di un Bertrand Belin (novello Gainsbourg) e l’allegria di una Zaz.
Bonus: Il menu a 38 euro
Malus
: Bisogna prenotare due settimane in anticipo (meglio andare a pranzo). I voti di Puntarella: Cucina 8 Ambiente 8 Servizio 7

Rue Malar 27 – Parigi Tel. 0033 01 47 05 86 89
 

Bar Mundial (Barcellona)

In una splendida piazzetta a un passo dal Mercato di Santa Caterina e dal Museo Picasso, nel centro del Barrio del Born di Barcellona, si nasconde il vociante Bar Mundial. Esiste dal 1925 a conduzione familiare e nella sua confusione di luogo affollato, trasuda godereccia allegria. Alle pareti, foto in bianco e nero di pugili, lampade anni ‘30 e una miriade di tavolini piccoli e ravvicinati. Il menu è a base di tapas di mare, seppie, merluzzi, baccalà, il buonissimo polpo arrosto, gamberetti bolliti, gamberi e un tripudio di frutti di mare. Imperdibile il “pan amb tomaquet”, ovvero il saporito pane e pomodoro catalano. Champion sound dei Crystal Fighters, dai gusti spagnoleggianti, è il perfetto pendant d’allegria.
Malus
: Prenotazione necessaria.
Bonus: Pesce buono e ben cucinato a prezzi modici

I voti di Puntarella: Cucina 7, ambiente 7, servizio, 6.5

Plaça de Sant Agustí Vell, 1 Barcellona Spagna tel. 0034 933 199 056
 

Pateo 13 (Lisbona)

E’ Alfama il quartiere di Lisbona nel quale a ogni angolo ci si sente prigionieri di un fado ineluttabile e dove la malinconia atlantica raggiunge il massimo del suo splendore ingestibile. E allora eccola la versione elettronica di Oxalà dei Madredeus con la pungente voce di Teresa Salgueiro che si erge nell’aere. Qui tra le viuzze che salgono su dal Museo del Fado, non si possono non gustare le sardine arrostite all’aperto di un angolo di felice sospensione nel tempo. I tavoli sono disposti sotto il cielo e sotto gli effluvi del barbecue, che non si spegne mai. Oltre alle sardine, orate, tranci di pesce spada ma anche bistecche, polletti schiacciati e saporiti. Insieme ai piatti, tanta freschissima sangria.
Bonus: atmosfera autenticamente lisboeta
Malus: poca varietà di piatti

I voti di Puntarella: Cucina 7, ambiente 8, servizio, 6.5

Calçadinha de Santo Estêvão 13, Lisboa, Portogallo tel 00351 218 882 325

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