Giuda Ballerino si mangia la Croisette

Siete al Festival di Cannes e non volete rinunciare alla cucina romana di classe? Niente paura, arrivano i nostri. Perché non paghi di avere guadagnato una stella Michelin, i ragazzi di Giuda Ballerino abbandonano temporaneamente Cinecittà per sbarcare sulla Croisette, accanto allo chef degli chef Alain Ducasse. Lo staff al gran completo del ristorante della Tuscolana, guidato da Andrea Fusco, partirà proprio oggi, munito di pentole e guanciale. Tutti insieme appassionatamente, tanto che il ristorante romano resterà chiuso fino al 20 maggio (ma si può sempre contare sull'Osteria e il Cocktail bar, in attesa di sentire i racconti del Festival).

Tre pranzi e tre cene, dal 15 al 18 maggio, sulle orme del grande cinema italiano: il team di Giuda Ballerino (8 persone per la cucina più un responsabile di sala) regalerà (si fa per dire) a Cannes il meglio della tradizione culinaria italiana e romana, rivisitata dalle mani di Andrea Fusco e del suo aiuto Andrea Quaranta. Giuda si installerà nelle cucine del Majestic, proprio l'hotel citato dal nostro ministrone della Cultura (che parolone)  Giancarlo Galan, che si vanta di pagare 69 euro contro i 400 del nostrano e veneziano Excelsior. Il 16 maggio cena con piatti toscani ispirati a "Speriamo che sia femmina", di Mario Monicelli. Il giorno successivo, cena che trae ipirazione dalla Roma di Alberto Sordi

Finger food (i pranzi), ma anche cene di gala. Come quella del 18 maggio, dove 600 invitati saranno guidati in percorsi del gusto alla scoperta dell'Italia a tavola. Speriamo che non se ne accorga il Galan. Che dopo aver tentato di affossare il Festival di Roma, annunciato il blocco dei lavori alla Mostra di Venezia, potrebbe decidere di bacchettare la cucina romana. Perché a lui xe piase e sarde in saor e i bigoi co l'arna, altro che trippa e coda alla vaccinara, simbolo della decadenza e della corruzione capitolina. Per dirla con Dylan Dog: Giuda Ballerino!

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