A Picinisco, nella Valle di Comino, Villa Inglese è un ristorante con camere nel Lazio meno noto nato dal progetto della coppia inglese Ben Hirst e Gaynor Moynihan: una struttura che unisce cucina legata al territorio, ospitalità familiare e lavoro diretto con produttori locali e mercati della zona.
La Valle di Comino è una delle aree meno battute del Lazio interno. Una conca montana chiusa tra Appennino e confini con Abruzzo e Molise, composta da una rete di piccoli centri che si guardano a distanza breve ma si muovono dentro traiettorie spesso scollegate dal turismo più strutturato. È una zona agricola e storicamente abitata, ma ancora oggi poco presente nelle mappe gastronomiche e ricettive nazionali, nonostante una posizione geografica centrale tra Roma, Napoli e l’asse adriatico.
Un ristorante con camere nel Lazio interno

Dentro questo equilibrio fragile tra isolamento e attraversamento, negli ultimi anni si sono inserite alcune presenze che lavorano su un’idea diversa di ospitalità. Tra queste Villa Inglese, a Picinisco in provincia di Frosinone, è il caso più evidente. Una palazzina in stile Belle Époque trasformata in ristorante e B&B da Ben Hirst e Gaynor Moynihan, coppia inglese che ha scelto di stabilirsi qui dal 2020 (e le cui storie meriterebbero un articolo a parte).
Il progetto nasce da un percorso professionale lungo e internazionale. Ben ha lavorato per oltre trent’anni tra Inghilterra, Francia e Italia, passando da cucine legate a figure come Fergus Henderson, Pierre Koffmann, Michel Rochedy e Gualtiero Marchesi, oltre a un’esperienza allo storico Necci di Roma (che nel 2024 ha compiuto 100 anni, ne abbiamo parlato in questo articolo). L’arrivo nella Valle di Comino segna uno spostamento netto: dalla ristorazione urbana e dai grandi centri a una dimensione in cui cucina e ospitalità coincidono con la casa stessa.
Ben Hirst e Gaynor Moynihan: una scelta di vita nella Valle di Comino

Villa Inglese è infatti una struttura abitata e gestita direttamente dai proprietari. Ben è in cucina, Gaynor si occupa dell’accoglienza, delle tre camere (il cui costo è di 100 euro a notte, colazioni inclusa) e della gestione quotidiana degli ospiti. La casa è organizzata su più livelli e la vita privata si intreccia con quella ricettiva: “Alcuni dei nostri clienti sono diventati anche nostri amici, questa è a tutti gli effetti casa nostra”, racconta la coppia in un divertente mix tra inglese e italiano.

Gli spazi riflettono questa dimensione domestica anche all’esterno: oltre alle due sale interne al pian terreno e al giardino perfettamente tenuto, c’è una piccola terrazza adiacente alla zona cena e un terrazzo più ampio che affaccia direttamente sulla valle. La vista è aperta su tutta la conca e diventa uno degli elementi più riconoscibili di Villa Inglese, soprattutto nelle ore serali.
Cucina e territorio: un ristorante con camere nel Lazio costruito sul prodotto locale

La cucina, va da sé, segue una logica di prodotto e relazione con il territorio. Non esiste un menu à la carte fisso, ma un percorso degustazione (il cui prezzo varia, ma non supera i 65 euro, bevande escluse) che chiaramente cambia in base alla stagione e alla disponibilità dei mercati vicini, dove Ben si reca quasi ogni giorno, rifornendosi sempre da più realtà, con un approccio che privilegia la continuità dei rapporti con aziende agricole e produttori locali.
La proposta è diretta, costruita su sapori leggibili e una struttura essenziale. Vista la carriera dello chef, le tecniche arrivano da una formazione francese e britannica, ma vengono adattate a una materia prima locale. Troviamo quindi lavorazioni fermentate, conserve e preparazioni domestiche; immancabili le erbe spontanee e la pasta fresca fatta, spesso ripiena, grande passione di Ben. Accanto alla cucina, emerge anche un’altra dimensione personale: la pittura. Alcune etichette di vini locali sono state realizzate da lui e nella villa sono presenti suoi lavori. La carta dei vini segue la stessa impostazione: non ampia, ma costruita su una selezione che privilegia il Lazio e la produzione locale, prima di aprirsi ad altre aree italiane. Altro elemento da segnalare: a dare una mano in sala e in cucina troviamo giovani ragazzi della zona.

Gaynor Moynihan, dicevamo prima, gestisce l’accoglienza e la parte ricettiva con un’impostazione altrettanto diretta e continua. Il lavoro sulle camere e sugli spazi comuni è costante: fiori freschi ogni giorno, attenzione ai dettagli, gestione personale delle prenotazioni. Un approccio che deriva anche dalla sua esperienza precedente nell’organizzazione di grandi (grandissimi) eventi, oggi ricalibrata su una dimensione più contenuta e quotidiana.
Villa Inglese come punto di accesso alla Valle di Comino

Dentro questo sistema, Villa Inglese vuole essere non una struttura isolata. Il territorio intorno è composto da una rete di piccoli comuni – Atina, Picinisco, San Donato, Alvito, Vicalvi, Gallinaro, Casalvieri e altri – che condividono una forte identità agricola e storica, ma una visibilità turistica ancora limitata. Accanto a questa marginalità, esiste però una dimensione internazionale meno evidente ma costante, legata ai flussi migratori storici verso Regno Unito e Stati Uniti che hanno generato nel tempo una rete di ritorni e relazioni contribuendo a una forma di turismo non lineare, spesso legata a legami familiari più che a circuiti tradizionali.
In questo contesto Villa Inglese è a tutti gli effetti una presenza attiva: non interpreta la valle, ma la utilizza come base operativa reale, contribuendo a renderla più leggibile senza alterarne la struttura. Il lavoro di Ben e Gaynor è quotidiano, fatto di relazioni, fornitori, ospiti che arrivano e si muovono sul territorio. Più che un progetto isolato, è un punto di accesso concreto a una zona che ha già molto, ma che ha ancora bisogno di essere raccontata e frequentata nel modo giusto.
Villa Inglese Restaurant and B&B. Via S.Martino 30. Picinisco (FR). Tel. 339 206 7574. Sito
ALTRI INDIRIZZI UTILI NELLA VALLE DI COMINO – MANGIARE E BERE
TENUTA PIETRA POTENS – Alvito
La Tenuta Pietra Potens nasce nella Valle di Comino dal progetto familiare di Daniela e Ciro, che hanno scelto di trasferirsi in questa zona con l’obiettivo di valorizzare il vino del territorio. L’azienda lavora su vigneti collinari tra Alvito e le alture circostanti. La produzione si concentra su un approccio attento in vigna e su una vinificazione essenziale, con affinamenti in acciaio, legno o terracotta a seconda delle caratteristiche delle uve e delle annate. Una realtà che punta a restituire identità e continuità al patrimonio vitivinicolo della zona.
I CIACCA – Picinisco
A Picinisco, la cantina I Ciacca è il progetto di ritorno della famiglia Di Ciacca nella storica proprietà di famiglia, recuperata dopo anni di abbandono. Il lavoro si concentra sul Maturano, vitigno autoctono a bacca bianca della zona, affiancato da altre varietà locali. La produzione è biologica e a intervento minimo, con fermentazioni spontanee e un’impostazione essenziale in cantina. Il progetto ha riportato attenzione su una viticoltura storica della Valle di Comino, legata alla continuità familiare e alla rilettura delle pratiche agricole locali.
AGRICOLA SAN MAURIZIO – Settefrati
A Settefrati l’Azienda Agricola San Maurizio porta avanti da nove generazioni un’attività legata alla pastorizia e alla produzione casearia. Nel caseificio aziendale si realizzano formaggi freschi e stagionati come ricotta, yogurt, mozzarelle, marzoline e il Pecorino di Picinisco DOP. La lavorazione avviene interamente in azienda, seguendo le fasi che vanno dall’allevamento alla trasformazione del latte. Il lavoro quotidiano si concentra sulla produzione e sulla vendita diretta, con degustazioni e visite guidate nel piccolo laboratorio immerso nella campagna.
RISTORANTE PIZZERIA BELLAVISTA E AZIENDA AGRICOLA DE VITTORIS – Picinisco
A Picinisco, il Ristorante Pizzeria Bellavista è una realtà a gestione familiare attiva dal 2004, con sala interna e terrazza affacciata sulla valle. La proposta unisce cucina e pizzeria, con un lavoro sugli impasti seguito dalla figlia Giulia, che sperimenta lievitazioni e tecniche contemporanee. Accanto al ristorante, dal 2019, sempre Giulia ha avviato una piccola azienda agricola con cui autoproduce parte delle materie prime: ortaggi, frutta ed erbe aromatiche, anche varietà meno comuni, coltivate per integrare direttamente la cucina del locale.
LA LOCANDA DI ARTURO – Picinisco
A Picinisco, La Locanda di Arturo è uno degli indirizzi storici della zona, molto conosciuto a livello locale. Il ristorante propone una cucina semplice e informale, basata su prodotti del territorio e su ricette tradizionali della Valle di Comino, dai formaggi alle carni fino alle preparazioni legate alla cucina domestica. Il servizio è diretto e l’ambiente familiare, con una proposta che punta sulla sostanza e su porzioni generose. È un punto di riferimento per una cucina di quotidianità, frequentata sia da residenti che da visitatori abituali della valle.
