Anavà a Roma, a due passi da Fontana di Trevi, è il ristorante dell’Hotel Je Rome, il nuovo quattro stelle superior firmato The Ner Collection, dove il giovane chef Danilo Mancini trasforma tradizione e ricordi d’infanzia in piatti contemporanei.
Il centro storico della Capitale è un luogo dal fascino magico e senza tempo, che riesce a conquistare ogni volta anche l’animo dei romani, i quali lo vivono con grande affezione e a volte con romantica nostalgia. Quest’ultimo sentimento nasce dall’altra faccia del turismo che, sì, porta persone di tutto il mondo a conoscere le bellezze di Roma, ma allo stesso tempo allontana i romani dai suoi luoghi più iconici che diventano museo a cielo aperto piuttosto che parte viva della città.
Tornare a vivere il centro storico come cuore della città è il sogno di molti e Anavà, il nuovo ristorante aperto nell’estate 2025 dell’Hotel Je Rome The Ner Collection in via dell’Umiltà 33 (tra Fontana di Trevi e via del Corso), si pone l’obiettivo di realizzarlo sotto la guida del giovane e talentuoso chef Danilo Mancini, riportando a tavola la tradizione gastronomica italiana ma declinata in chiave moderna, con creatività, alta qualità e tanti ricordi d’infanzia.
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Il percorso di Danilo Mancini fino ad Anavà a Roma

Danilo Mancini nasce a Frosinone nel 1990 e sviluppa dall’infanzia il suo interesse per i fornelli: “Ho voluto fare questo mestiere fin da quando ero piccolino” racconta, “e mi sono appassionato vedendo mia madre e mia nonna nelle loro preparazioni. Avendo inoltre vissuto in mezzo agli orti e alla natura ho sempre avuto un approccio viscerale verso la cucina”. Si forma all’istituto alberghiero di Cassino e, dopo le prime esperienze estive in cucina, decide di affacciarsi al panorama romano e alle sue ampie possibilità, rimanendo comunque vicino alla sua famiglia. Nella Capitale inizia con il ristorante dell’Hotel d’Inghilterra dove rimane per sei anni, per poi spostarsi al Caffè Propaganda ed infine approdare al Convivio Troiani come sous chef, tappa fondamentale della sua formazione durante la quale studia la materia prima e impara a rivoluzionare la semplicità donandole complessità. In seguito, entra a far parte della famiglia The Ner Collection guidando il ristorante Masa sul rooftop del The Major Hotel, mettendosi alla prova con un cucina mediorientale dalle influenze fusion. Il suo lavoro viene molto apprezzato dalla direzione, tanto che decidono di metterlo a capo della nuova apertura di Anavà nell’Hotel Je Rome.

“Siamo partiti da un concetto per poi trasformarlo in qualcosa di identitario e riconoscibile” spiega il direttore operativo Davide Giuffrida “Voler portare una ristorazione al centro di Roma che non fosse solo turistica ma che permettesse anche ai romani di rivivere questi luoghi. Insieme allo chef abbiamo quindi deciso che la chiave giusta era quella di prendere i piatti principe della nostra storia gastronomica e di riportarli in chiave contemporanea, grazie alla creatività e all’esperienza di Danilo”.
Cosa si mangia da Anavà a Roma

Il ristorante, al piano terra del quattro stelle superior, ci accoglie in un ambiente dal fascino rétro ma che segue lo stile di un bistrot moderno e curato nei dettagli, con arredamenti dai colori che si alternano tra il verde e l’ocra. Protagonisti della sala con 30 sedute sono l’ampio bancone del cocktail bar e la grande vetrata che offre la vista sulla cucina. “In questo albergo ho voluto portare le mie idee e il mio concetto di cucina, grazie alla fiducia riposta in me dai proprietari” prosegue lo chef. “I piatti della tradizione che si facevano a casa ho deciso di trasformarli per restituire al palato il loro sapore più autentico ma intenso e concentrato partendo da materie prime povere”. Per Mancini, molto legato ai suoi momenti d’infanzia, la cucina deve essere un gioco quindi, come da bambino smontava i giocattoli per capirne le componenti, oggi scompone il prodotto per studiare e valorizzarne le qualità e far sì che i suoi piatti riportino ai ricordi di casa.

Così nascono ricette come il suo Pollo alla Romana che diventa un bon bon da gustare freddo con pollo stufato, glassa di peperoni peperoni arrosto e una salsa che concentra il sapore della carne. Tra gli antipasti, il Biscotto si ispira all’iconico Cucciolone che viene farcito da una crema di formaggio morbido e mascarpone, poi accompagnato da patè di fegatini di pollo (a ricordare il cacao) e cipolla in agrodolce. Un altro elemento importante della cucina di chef Mancini è l’approccio circolare e zero-waste: nel Cordon Bleu, ad esempio, dove il pesce spada prende il posto della carne, il prosciutto diventa un salume ittico realizzato marinando nel whiskey le parti fibrose del pesce di stagione, poi farcito con emmental e panato in una panure verde. Nel menu non mancano anche le proposte vegetali, come la Genovese: qui il cardoncello sostituisce il manzo e si unisce alla cipolla, in doppia consistenza sia fondente che fritta croccante, per avvolgere delle linguine di farro Felicetti.

La stessa filosofia di ridare nuova vita alle icone gastronomiche la troviamo nel cocktail bar, dove i bartender Alessio Di Stefano e Massimo Romano esprimono la loro creatività attraverso il bicchiere con drink rivisitati come il loro Bellini (a base di uno shrub di pesca gialla e Bellone) o il loro Americano (a base di Campari, Cynar e un tè agli agrumi home made).
L’offerta gastronomica di Anavà copre tutto l’arco della giornata, dalla colazione sia al buffet che alla carta, fino al dopo cena.
Anavà. Via dell’Umiltà 33, Roma. Tel. 392 880 1009. Sito. Instagram.
