La piccola rivoluzione del bistrot di mare che svecchia Ostia

emanuele landi e claudio prossomariti - osteria landi ostia
I due soci Emanuele Landi e Claudio Prossomariti - foto di Alessandro Micarelli

Osteria Landi a Ostia è il bistrot di mare di Emanuele Landi (sala) e Claudio Prossomariti (cucina). Un buon indirizzo che nel tempo ha fatto evolvere la sua offerta puntando su una carta dei vini giovane e dinamica e piatti semplici e diretti. 

 

 

Un’unica sala raccolta e una manciata di tavoli, un grande divano marrone sulla sinistra e il bancone a destra, una finestrella che dà sulla piccola cucina, mensole con bottiglie e poi un piccolo spazio esterno. Qui i clienti entrano e vengono chiamati per nome, come ci si saluta tra amici, “Li conosciamo quasi tutti ormai“, racconta sorridendo Emanuele Landi, che nel 2017 ha avviato il suo locale a Ostia Lido. Siamo in una viuzza interna, non lontano dalla spiaggia ma niente vista mare. Eppure va bene così.

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La storia di Osteria Landi a Ostia

emanuele landi, fondatore di osteria landi a ostia
Emanuele Landi

Oggi si chiama Osteria Landi, ma era partita come Landi Degustazione e Mescita, per chi già ai tempi la frequentava. Figlio di addetti ai lavori, Emanuele decide di aprire per proseguire il lavoro dei suoi genitori, “sono andati in pensione e io ho aperto questo posto. Utilizzare il cognome è stato immediato, per identificare l’insegna come qualcosa di famiglia“. All’inizio il focus era sul vino, “era un posto dove si veniva per bere, principalmente“, accanto una serie di piatti freddi preparati dalla mamma che nel tempo si sono fatti via via più strutturati.

interno ed esterno di osteria landi a ostia
La sala interna e lo spazio esterno, per un totale di 30 posti

Nel tempo, però, la domanda è cambiata. “Ci siamo accorti che i clienti erano sempre più bendisposti a mangiare qualcosa di diverso dal classico tagliere di salumi e formaggi“, spiega Emanuele, senza dimenticare – aggiungiamo noi – che la situazione ristorativa di Ostia non è proprio delle migliori in termini di qualità. Tranne qualche eccezione (come il Capanno e Slice, entrambe della stessa proprietà) si fa fatica a trovare proposte valide. Al contrario, ci si scontra con realtà non proprio moderne, ancorate a una ristorazione vecchio stile. Ben vengano imprese che, in questi contesti, cercano di distinguersi e fare la differenza.

claudio prossomariti di osteria landi a ostia
Lo chef Claudio Prossomariti

Dopo il Covid, ha fatto il suo ingresso da Osteria Landi lo chef Claudio Prossomariti, talento classe ’94 scuola Usai. “Conosco bene Lele (Daniele Usai, chef patron del Tino* e 4112 a Fiumicino, ndr) – racconta Emanuele – ed è stato lui a fare da tramite con quello che oggi è diventato il mio socio“.
Insieme i due hanno intrapreso un graduale percorso che ha portato il locale alla sua attuale identità. “I piatti all’inizio erano molto basici, per mantenere continuità con quello che i clienti conoscevano, ma piano piano abbiamo fatto evolvere le proposta” fino al definitivo cambio di rotta avvenuto ufficialmente a marzo 2024, con la modifica del nome e del logo, nella ferma volontà di puntare sempre di più sulla cucina.

Il menu di Osteria Landi a Ostia: cosa si mangia

piatti osteria landi
Il menu è breve e snello, e cambia regolarmente secondo pescato disponibile e stagionalità

Cresciuto alla corte di Usai, come detto, Claudio Prossomariti ha portato da Osteria Landi tutte le sue competenze e conoscenze mettendole al servizio di un menu molto breve incentrato sul pesce locale. “Piatti all’apparenza semplici – spiega lo chef – che però non mancano di tecnica. L’obiettivo è sempre quello di renderli comprensibili a chi mangia“. Attenzione alle materie prime, che chiaramente è la base per fare ristorazione oggi, pane e pasta fatti in casa. “Il posto è piccolino, siamo pochi – continuano i due soci – questo ci permette di curare tutto al meglio: servizio, cucina, scarti ma anche sostenibilità dal punto di vista delle ore di lavoro“.

gnocchi e gamberi di osteria landi a ostia
Gli gnocchi con gamberi rosa

Lavoriamo partendo dalla materia prima, perciò il menu è breve e alcune voci non sono specificate, perché non sappiamo cosa arriva dal mare e capita di dover modificare un piatto in corsa perché quel giorno non sono arrivati quei prodotti“. In carta quattro antipasti, quattro primi e altrettanti secondi, ma c’è anche la possibilità di fare un percorso degustazione a un prezzo più che ragionevole: 6 portate a 50 euro. La cucina di Claudio è diretta e restituisce piatti ricchi di sapore, “evito sottovuoto e cotture a bassa temperatura, che a mio avviso standardizzano la materia, preferisco brace e padella per preservare il vero gusto del pesce“. E quindi, cosa si mangia? Alici in saor (15 euro) e baccalà, polenta e agretti (16) per iniziare. Da non perdere gli gnocchi di patate con bisque e gamberi rosa crudi (17), il piatto più rappresentativo e sempre fisso in carta (lo abbiamo assaggiato e abbiamo capito perché: goloso, saporito, che non annoia mai), ma anche qualche pasta lunga come gli spaghetti con i lupini (16) e i tagliolini all’uovo, fondo di pesce e limone (17). Tra i secondi, pescato alla brace con zucchine alla scapece (23) e grigliata mista di pesce con verdure di stagione (42 euro, per due persone).

Cosa si beve da Osteria Landi a Ostia

vini osteria landi
I vini di Osteria Landi

Alla carta dei vini pensa Emanuele, e questo è stato così fin dall’apertura. Nessuna carta-bibbia, anzi. Siamo sulle 60 etichette che però ruotano spesso: “L’idea, da sempre, è stata proporre realtà piccole, spesso a conduzione familiare. Insomma, proporre al cliente bottiglie che non conosce. Che si tratti di vini artigianali o convenzionali, ho ragionato sempre in questa direzione“. La carta è prevalentemente italiana, con qualche incursione estera di prossimità, come Francia e Germania, “ma non mi spingo oltre” scherza Emanuele. C’è poi una buona presenza del Lazioche merita di essere raccontato“.

Insomma, una carta dinamica, che si presenta bene anche dal punto di vista visivo, con una prima pagina a mo’ di legenda in cui vengono spiegate alcune caratteristiche dei vini che si possono scegliere (il tipo di affinamento – acciaio, anfora, barrique, cemento -, le certificazioni – bio / agricoltura sostenibile, ecc…). Ma poi c’è Emanuele che con i suoi racconti sulle bottiglie fa il resto, perché “il contatto con il cliente è essenziale. Quando mi dicono ‘fai tu’ è sempre una bella soddisfazione, significa che c’è fiducia“.

 

Osteria Landi. Via Claudio 26-28, Ostia Lido (RM). Tel. 06 56305565. Instagram
Aperto mercoledì-sabato dalle 18 alle 22; sabato e domenica dalle 12.30 alle 14.30

 

[TUTTE LE FOTO SONO DI ALESSANDRO MICARELLI]

 

 

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