I migliori ristoranti cinesi di Roma. La comunità cinese della capitale è una delle più importanti a livello nazionale, sia per numeri (essendo Roma la terza città italiana per popolazione cinese) che per storia, avendo origini tra le più antiche. La concentrazione maggiore la troviamo nei quartieri Esquilino, Casilino, Prenestino e Tuscolano dove, integrandosi con il tessuto sociale romano, il popolo cinese ha contribuito alla diversificazione culturale e gastronomica, portando con sé le proprie tradizioni e la propria cucina. Il panorama del gusto della Cina è tanto vasto e diversificato, quanto il suo stesso territorio, e può essere suddiviso nei cosiddetti “8 sapori”, che corrispondono alla cucina tradizionale di 8 regioni del paese: la Cantonese, la più popolare a livello mondiale; quella del Sichuan, celebre per la sua piccantezza; dello Hunan, dai gusti aspri e speziati; del Fujian, che unisce i sapori costieri a quelli della montagna; dello Zhejiang, con ricette fresche e leggere; del Jiangsu, tipica di Shangai e molto aromatica; dello Shandong, che punta alla purezza del gusto e all’umami; infine quella dell’Anhui, molto legata alla selvaggina e a una grande varietà di erbe e verdure. A Roma sono innumerevoli le insegne che fanno fede alle ricette del dragone e, in vista del capodanno Cinese che segnerà l’inizio dell’anno del Serpente, abbiamo deciso di comporre una lista delle insegne più affidabili dove gustare al meglio l’autentica cucina cinese.
Ecco a voi la lista dei migliori ristoranti cinesi dove mangiare a Roma.
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I migliori ristoranti cinesi di Roma
Oolong

Nel cuore del centro storico, Oolong è la realizzazione del sogno della proprietaria Yan Jiang, la quale, molto legata alla storia della sua dinastia, ha deciso di portare in chiave fine dining, i piatti dell’antica corte imperiale cinese. Eleganza e raffinatezza sono la firma di questo ristorante ed il menu racchiude in sé secoli di storia gastronomica del dragone, servendo sia la tradizione che alcune piacevoli rielaborazioni, con grande maestria e ricercatezza. Vi consigliamo l’assaggio dei loro organic soba al tè oolong con granchio e caviale in salsa xo (19 euro), ma per vivere un’esperienza autentica di questa cucina, non potrete perdervi l’anatra laccata, servita in tre portate come vuole la tradizione (30 euro, minimo due persone).
Oolong. Piazza San Paolo alla Regola 39, Roma. Tel. 06 2170 7385 Sito. Facebook. Instagram.
Sinosteria

Come indica il nome, si tratta di una vera e propria osteria cinese in zona San Paolo, nella quale l’oste Jun Ge vuole raccontare la sua Cina, aprendo però i confini a contaminazioni italiane e europee. Tra i piatti infatti troveremo i più tradizionali, come la trippa alla pechinese con olio di peperoncino e coriandolo (8,60 euro), ma anche un’unione dei paesaggi gastronomici, nei filetti di vitellone con aceto di riso, olio di sesamo, salsa di soia e mostocotto di Praesidium (9,60 euro) o, ad esempio, nel risotto allo zafferano di Navelli con pollo, zucchine e zeste di agrumi (11 euro). Questo modo di narrare la filosofia del locale, è ben visibile anche nell’accostamento di una ricca carta dei vini, con la loro carta degli infusi (tè e caffè specialty).
Sinosteria. Viale Guglielmo Marconi 586, Roma. Tel. 324 6399916. Sito. Instagram. Facebook.
Dao

Dim Sum può essere tradotto come “che tocca il cuore”, ed è un concetto fondamentale della cucina Cantonese, quella che il proprietario Jianguo Shu ha deciso di portare nel suo ristorante a Montesacro. L’ambiente è curato e moderno e ci mostra due diverse identità del locale: il ristorante, dove gustare con più tranquillità i piatti tipici di questa cucina (come il Suino alla “Dong Po”, un piatto antico a base di pancia di maiale brasata e broccoli, 22 euro) e il Dim Sum Bar, dove la formula è più dinamica e a piatti semplici da consumare, come ravioli (dai 3,50 ai 7 euro) e bao zi (dai 3 ai 3,50 euro), vengono abbinati dei cocktail creativi. All’insegna in viale Jonio, si aggiunge anche Dao Chinese Bistrot, dallo spirito più conviviale, nelle vicinanze di piazza Bologna.
Dao. Viale Jonio 328/330, Roma. Tel. 06 87197573. Sito. Instagram. Facebook.
Hang Zhou da Sonia

A pochi passi da Piazza Vittorio Emanuele II, nel cuore dell’Esquilino, Hang Zhou da Sonia è sicuramente uno dei nomi più celebri per la cucina cinese della capitale. Nonostante Hang Zhou sia la capitale dello Zhejiang, da Sonia si mangia la cucina tipica di Pechino, che possiamo scegliere tra i piatti del suo ricchissimo menu, con proposte presenti tutto l’anno, altre stagionali e una selezione di piatti del giorno. Il ristorante ci accoglie in un ambiente semplice e informale e, una volta seduti al tavolo, vi consigliamo di provare il loro maiale “Mu Xi”, una ricetta tipica pechinese (7,50 euro), le tradizionali cosce di rana fritte (8,50 euro), oppure scegliere tra i loro ravioli alla piastra e al vapore (dai 4 ai 4,50 euro).
Hang Zhou da Sonia. Via Principe Eugenio 82, Roma. Tel. 06 4872732. Facebook. Instagram.
One Restaurant

Gli amanti del piccante e dei sapori orientali, apprezzeranno sicuramente la cucina regionale del Sichuan nei piatti di One Restaurant, in zona Tuscolana. L’idea dell’insegna nasce da un gruppo di ragazzi cinesi in Italia per motivi di studio, che hanno deciso di raccontare una Cina diversa dal solito, aprendo un ristorante che portasse in tavola il gusto autentico e i profumi di Chengdu. Le ricette proposte sulla carta, sono molto legate alla tradizione di questa particolare provincia, e troviamo infatti il Manzo 100°C, il piatto a base di tofu e carne di maiale “Lentiggini di Ragazza” (9 euro), ma anche il più famoso Pollo Kung Pao (12 euro) o gli Spaghetti DanDan (9,50 euro). Nello stesso quartiere, i proprietari hanno anche aperto una seconda insegna, One Noodles, interamente dedicata ai celebri spaghetti cinesi, sia saltati che in brodo.
One Restaurant. Via Tuscolana 623, Roma. Tel. 389 950 4709. Sito. Facebook. Instagram.
Song

La cucina tipica di Hong Kong viene interpretata in chiave moderna dallo chef Lin Sang Chu in questo ristorante che riesce a unire il tradizionale con il contemporaneo, sia nei propri piatti che nell’elegante arredamento della sala. Questo progetto nasce dalle famiglie Wu e Okazaki, già note nel panorama romano per Otosan, Okasan e la pasticceria Hiromi Cake. Molti dei piatti di Song sono composti sapientemente in piccoli assaggi (Dim Sum), dove presentazione, gusto e consistenze creano un’esperienza unica: tra questi vi consigliamo i ravioli Astice Matcha (in pasta cristallo con tè matcha, cotti al vapore e ripieni di astice; 14 euro) o i Cheung Fun all’anatra (sfoglia di riso al vapore preparata a mano con ripieno di anatra; 12 euro), ma il modo migliore per vivere a pieno l’esperienza del locale è sicuramente tramite i menu degustazione, come il percorso “un tocco al cuore” (9 bocconcini di 7 Dim Sum diversi, 29 euro a persona).
Song. Via Valadier 14, Roma. Tel. 06 3215804. Sito. Facebook. Instagram.
Mi Cucina Cinese Contemporanea

Tra le fermate metro di Colli Albani e Furio Camillo, nel quartiere Appio Latino, Mi ci propone una cucina cinese attuale e dalle influenze regionali, distante da molti dei canoni a cui spesso siamo abituati. La sala è semplice e minimale, con alcuni rimandi orientali che sottolineano l’incontro tra la storia e la modernità. La proposta gastronomica aggiunge agli antipasti e ai primi, una sezione per ogni ingrediente principale delle ricette dei secondi, spaziando tra verdure, tofu, maiale, manzo, pollo e pesce. Vale senza dubbio l’assaggio il loro tofu con tuorlo d’anatra e gamberi (10 euro), così come il brasato di manzo con cavolo pechinese marinato (12 euro) e, tra i primi, gli iconici noodles freddi (8 euro). Potrete accompagnare le pietanze con un assaggio di tè cinese.
Mi Cucina Cinese Contempranea. Via Giovanni Botero 31/33, Roma. Tel. 06 89346223. Instagram.
Green T

Non lontano dal Pantheon, questa storica insegna della capitale con sala da tè, porta nel suo menu una cucina cinese gourmet, che sa unire la scuola “imperiale” con quella “di strada”. Green T ci accoglie in un ambiente intimo e raffinato, curato in ogni dettaglio con gusto e eleganza. L’attenzione per le materie prime è centrale per la filosofia del ristorante, e la ritroviamo sia nelle delicate cappesante alla shangaiese (18 euro), che in preparazioni più articolate come la wok di gnocchi di riso e moscardini “leccapentola” (20 euro), dove i moscardini sono trattati con tre differenti cotture per garantirne il gusto e le consistenze ricercate. Se siete appassionati della storica anatra laccata alla pechinese, qui viene preparata nei tre tempi previsti dalla tradizione: pelle croccante, carne saltata e zuppa.
Green T. Via del Pié di Marmo 28, Roma. Tel. 06 679 8628. Sito, Instagram, Facebook
Sichuan

Come annunciato dal nome, questo ristorante nella zona di Monti, ci porta in viaggio tra le tipicità regionali della provincia del Sichuan. Sapori intensi e estrema piccantezza caratterizzano praticamente ogni piatto, regalandoci un’esperienza gustativa particolare e inaspettata, rispetto ai gusti più conosciuti della cucina cantonese. Vi consigliamo di assaggiare la loro hot pot di manzo in stile Sichuan (22 euro), ma il menu è sconfinato e ricco di scelte adatte ad ogni palato. Un’altra specialità che non è sempre facile da trovare altrove, sono gli Wonton piccanti in brodo in stile Sichuan (8,50 euro) e, gli amanti del quinto quarto, apprezzeranno sicuramente le rigaglie di pollo piccanti in casseruola (12 euro).
Sichuan. Via di S. Martino ai Monti 33, Roma. Tel. 06 4814425. Sito. Facebook. Instagram.
Lin

Nelle immediate vicinanze di piazza Buenos Aires, Lin ci fa conoscere la cucina tipica della Cina sud-orientale. I piatti di questa particolare regione, sono caratterizzati da un gusto equilibrato, che va a valorizzare il sapore delle materie prime. Accomodati a tavola in uno spazio semplice ma al contempo elegante, potremo quindi provare pietanze tipiche di questo territorio, come il guanciale di manzo stufato con vino di riso e soia fermentata (servito con un tortino di patate dolci; 15 euro), le capesante scottate (servite con fagiolini corallo e fumetto di pesce), ma anche piacevoli rivisitazioni, come il loro “involtino di pesce rivisitato in fior di zucca”, un fiore di zucca fritto e ripieno di gamberi e pesce persico (9,50 euro).
Lin. Via Basento 70, Roma. Tel. 06 8546270. Sito. Instagram.
JiaMo Lab

Tra le insegne nella lista dei migliori ristoranti cinesi di Roma dobbiamo includere anche JiaMo Lab, aperto nel 2019 nei pressi di Porta Pia. Un laboratorio di cose buone, tutte rigorosamente nel rispetto della tradizione gastronomica cinese, che prende il nome dal panino croccante e cavallo di battaglia del locale: il jiamo, fino a qualche anno fa piuttosto sconosciuto, è realizzato con un impasto a base di farina di frumento, lievito, uova, acqua e olio di sesamo, poi cotto al forno e successivamente farcito per esempio con manzo o maiale. In menu troviamo poi ravioli, riso con gamberi e verdure e noodle.
JiaMo Lab. Via Bergamo 15, Roma. Tel. 3888348616. Instagram
Dumpling Bar

L’amore per la Cina e il continuo studio della cucina del dragone di Gianni Catani, prendono vita nel suo Dumpling Bar, la prima ravioleria cinese in tutta Italia. Qui i dumpling sono ovviamente al centro del menu, portando sul piatto ricette sempre fedeli alla tradizione regionale cinese. Oltre al suo celebre Xiao Mai di gamberi (7 euro), non potrete perdervi il raviolo gamberi e castagne (6,50 euro) e il baozi maiale e funghi (6,50 euro). Le ricette variano spesso in base alla creatività dello chef e, a cena, si aggiungono ai ravioli un’ottima selezione di primi e secondi piatti tradizionali, come vari tipi di udon saltati (dai 7 agli 8 euro) o la pancetta di maiale croccante in agrodolce (8,50 euro). Una versione più espressa del locale è stata inaugurata anche all’interno del Mercato Testaccio.
Dumpling Bar. Piazza Antonio Meucci 1, Roma. Tel.344 0658913. Sito. Instagram. Facebook.
Bao Bao Dumpling

Nel marzo del 2021, Jin Jie, già proprietario del brand Chopstick, inaugura la sua prima ravioleria ne quartiere di Prati. Non passa molto tempo che Bao Bao diventa un nome noto a tutti gli appassionati, tanto da aprire altre due sedi nelle vicinanze di piazza di Spagna e di piazza Istria. La chiave del successo di questo locale dipende sicuramente dal grande lavoro fatto sull’impasto, con attenzione particolare per le farine, e nell’ampia varietà di ricette tradizionali per i suoi dumpling. Potrete iniziare con una porzione di ravioli misti (6 euro), per avere un assaggio variegato della proposta, per poi proseguire con uno dei loro bao zi (dai 4,50 ai 6 euro), come lo Shengjian Bao (con maiale, cavolo cinese, cipollotto e funghi shitake), e terminare il pasto con una Danta (4,50), la celebre torta nata ad Hong Kong, servita in monoporzione.
Bao Bao Dumpling. Via Paolo Emilio 9/11, Roma. Tel. 327 7890006 / Via delle Mercede 14, Roma.
Tel. 06 43684 977 / Via Bisagno 18/22, Roma. Tel. 06 7076 2970. Sito. Facebook. Instagram
BabaBao

Aperta la prima casa in zona Tuscolana, per poi espandersi sull’Appia e ai Parioli, BabaBao continua a riscuotere grande successo come ravioleria tradizionale cinese, con il suo stile inconfondibile che ci riporta alla Cina degli anni ’50. Oltre alla grande scelta di ravioli (dai 5 ai 7 euro), tra i quali non possiamo non consigliarvi i loro Xiao Longbao e i ravioli di agnello al coriandolo, sul menu troverete anche gli immancabili bao (dai 4 ai 6 euro), con impasto lievitato 72 ore, ghiotti bao burg (4,50 euro) e i croccanti panini mo (7 euro), con farciture al maiale e al manzo brasato. Qualora vogliate variare dalla proposta di street food del dragone, potrete comunque trovare soddisfazione scegliendo un piatto tra gli antipasti, primi e secondi piatti della tradizione.
BabaBao Ravioleria. Via Scribonio Curione 42, Roma. Tel. 06 45471116 / Piazza dell’Alberone 11-12-13, Roma. Tel. 345 5426668 / V.le Regina Margherita 234, Roma. Tel. 06 69266395. Sito. Facebook. Instagram.
Farina

Nonostante possa trarre in inganno, Farina non è il nome di una pizzeria, bensì di un’ottima ravioleria artigianale cinese, in zona Ostiense. Gli appassionati dello street food orientale non rimarranno di certo delusi, e troveranno una buona selezione di jiao zi (a base di maiale, manzo, pollo, verdure o gamberi; dai 4,50 ai 6,50 euro), ma anche bao, sia alla griglia che al vapore (dai 5 ai 6,80 euro), shao mai (6,50 euro) e divertenti snack come i curry spring rolls (3,20 euro). Se doveste preferire un piatto più “classico” ai tipici ravioli, sul menu è presente anche una piccola scelta a di spaghetti cinesi o riso.
Farina. Via Ostiense 164, Roma. Tel. 06 8793 1690. Facebook. Instagram.
