Come si dice evasione in giapponese?

Continua la  campagna di boicottaggio lanciata da Puntarella Rossa "No Scontrino No Party "(qui il link). E se, adesso,  neanche da uno dei "sushiari" più famosi di Roma rilasciano la ricevuta? Molti di voi – romani, lettori di Puntarella e amanti del sushi – conosceranno SushiSen, uno dei più famosi e premiati ristoranti giapponesi della Capitale. Il Gambero Rosso lo consiglia, Studio Aperto gli ha dedicato un servizio, e la Fan Page su Facebook, che conta 6,185 like, ha una simpatica raccolta di foto che raccontano di un ricevimento a casa dell'Ambasciatore Giapponese.

Eppure. Arrivati al momento del conto ai proprietari sembra giusto presentare un preconto, somiglia molto a una ricevuta fiscale, ma "fortuitamente" non lo è. Poche sfumature lo contraddistinguono: non c'è alcuna partita Iva, ma un invito preciso: **SI PAGA IN CASSA** Non fiscale. Specificare in cassa se si desidera fattura o ricevuta. Ah ok. L'hanno fatto perché si sono dimenticati di chiederci prima se volessimo fattura o ricevuta. Subito a pensare male noi di Puntarella. Andiamo in cassa. Paghiamo. La responsabile ci guarda, sorride, e si gira dall'altra parte.
Lo scontrino? Non lo penso soltanto: "Scusa, lo scontrino?" – "Ah, sì sì certo…stavo sistemando i soldi". Ma non è vero, sono qua davanti a te, stai aspettando che me ne vada, ma questa volta lo penso soltanto. Le sorrido, ed esco con il mio scontrino in mano.

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