Daruma, il primo sushi kosher d’Italia

Un'avanzata travolgente. A sei anni dall'apertura dell primo avanposto di via di Panico, Daruma Sushi sembra un'armata invincibile, che marcia sulla città, conquistando pietra su pietra. In questi giorni si sta lavorando di fronte alla Camera, in via di Campo Marzio, per aprire l'ultimo locale di un'ormai lunga serie di ristoranti e delivery giapponesi. Giapponese? Fino a un certo punto. Perché se è vero che sushi, sashimi e i loro fratelli sono rigorosamente japan style, gli imprenditori che stanno dietro a quest'idea meravigliosa sono tre fratelli italianissimi, Alessio, Daniele e Dennis Tesciuba. Italiani, e a dispetto da quanto possa sembrare dal cognome, di origine ebraica e non giapponese. Non è un caso che, in un'intervista esclusiva a Puntarella Rossa, Alessio Tesciuba annuncia la nascita del primo sushi kosher d'Italia, in piazza Bologna (aperto dal 1 novembre), e racconta i piani d'espansione fuori Roma di Daruma Sushi.

 

In un Paese che ormai non ha più neanche una catena di hotel, invaso da aziende estere e deriso da tutti, i Tesciuba brothers si sono  rimboccati le maniche e hanno creato una macchina perfettamente oliata. Senza concedere franchising e controllando direttamente il ciclo produttivo, Daruma mantiene in tutti i punti vendita una buona qualità, che lo ha portato a diventare un successo straordinario (per ora solo a Roma). Un sito ben fatto, una card Daruma, un buon merchandising e perfino un numero verde. Certo, ai puristi del Giappone forse non tutto torna. Ma il successo e la qualità sono indubitabili. Alessio Tesciuba ci dice tutto in questa intervista.

Quando è stato aperto il primo punto vendita e dove?
Il primo punto vendita daruma in via di panico ha aperto a gennaio 2005, ma l'azienda già era operativa da oltre un anno, effettuando solo consegne a domicilio dal nostro laboratorio di produzione".

Da chi è formata la società?
Io e mio fratello Daniele. Dennis, il terzo fratello, é entrato in squadra da quattro anni.

Può fornirci un quadro economico, con qualche dato? Numero punti vendita, dipendenti, fatturato.
L'azienda il mese prossimo inaugurerà l'ottavo punto vendita nella centralissima Piazza del Parlamento. Attualmente abbiamo 70 dipendenti: allo start up dell'azienda, nel 2003, era solo uno.

Come le è venuta l'idea di occuparsi di ristorazione giapponese?

L'idea di Daruma nasce dalla passione per la cucina giapponese, nutriente e sana nonché culturalmente intrigante. In particolare abbiamo cercato di rendere la cucina giapponese piu a portata di tutte le tasche senza mai compromettere la qualità.

Ha intenzione di espandersi in altre città?
Stiamo valutando, a seguito delle numerosissime richieste, un progetto di franchising nazionale.

Ci racconta qualcosa di lei?
Ho 36 anni e ho iniziato con Daruma a 28. Ho un background nel settore finanziario ma il mio sogno è sempre stato aprire un'azienda nel settore food. Sono un patito del buon cibo e del buon bere che fortunatamente è l'unico vizio che mi è rimasto e quindi cerco sempre il top in qualità e servizio. Il mese prossimo la nostra azienda riceverà la certificazione Iso 9001 per il perfezionamento delle procedure produttive e commerciali: siamo l'unica azienda in italia nel settore del sushi a detenere una tale certificazione.

Il suo cognome sembra giapponese.
In realta è ebraico e deriva dalla parola ebraica teshuva (ritorno a d-o). Nel rispetto della tradizione ebraica dal prossimo 1 novembre convertiremo il locale di piazza bologna in kosher, con la certificazione ufficiale della comunità ebraica di roma. Anche in questo siamo i primi in italia.

Daruma Sushi ha sempre chef giapponesi?
Alcuni sono giapponesi altri no. L'importante è che chi impara, impari da gente preparata e con il giusto approccio: un po' come per le arti marziali.

E' stato difficile "istruire" i romani sul cibo giapponese? E non costa un po' troppo il sushi?
Devo dire che c'è un'apertura sempre più ampia verso la cucina giapponese, la questione più importante però è puntare alla cucina di qualità. Io vi consiglio di diffidare quando i prezzi sono troppo bassi…


 

Il sito di Daruma Sushi

2 Commenti

  1. Ho mangiato nel Daruma Sushi di Piazza del Parlamento e l'ho trovato davvero scadente….non sono d'accordo sul discorso prezzi.
    Ho provato tantissimi ristoranti a Roma, Zen o Hamasei sono tra i più costosi e hanno un ottimo prodotto. Ci sono tuttavia tanti ristoranti in apertura che hanno dei prezzi molto bassi o addirittura l'all you can eat e sono buonissimi (ho visitato il Giappone 3 volte negli ultimi 7 anni e penso di saper riconoscere se i piatti proposti sono di qualità e con pesce fresco o se l'ingredientistica è scadente).
    Daruma è a metà con i prezzi, nè economico nè eccessivamente costoso, ma come qualità è inferiore a molti ristoranti economici che conosco oltre che ai 'grandi nomi' del giapponese a Roma, che secondo me viaggiano decisamente ad un altro livello ed in quel caso allora vale la pensa spendere anche 70 euro a testa…..40-50 da Daruma per mangiare proprio no! 

  2. Ho vissuto in Giappone per 5 anni e vi assicuro che Daruma è l'offerta più equilibrata nel rapporto tra qualità e prezzo.  Vi dico anche che Daruma utilizza prodotti di prima scelta e grazie agli enormi consumi di pesce che hanno i proodotti ittici sono sempre freschissimo.  Sono cliente ormai da 3 anni e nono sono mai rimasto insoddisfatto.  Dei professionisti, consigliato!

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