Il ristorante Affinity Kitchen & Alchemy, nel centro di Roma e all’interno del boutique hotel The Goethe, reinterpreta il Grand Tour tra cucina d’autore ed eventi culturali ispirati al grande scrittore tedesco.
Il Grand Tour: quell’affascinante viaggio che tra ‘700 e ‘800 guidava artisti e intellettuali alla scoperta delle bellezze europee. Un lusso per pochi, allora come oggi, ma che conserva intatto l’immaginario romantico di un’avventura tra arte e storia. L’Italia ne era tappa irrinunciabile, tanto da folgorare lo scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe, che celebrò la bellezza di Roma e del centro Italia nel suo diario “Viaggio in Italia”. Ed è proprio a due passi dalla sua casa romana che quello spirito del Grand Tour e dei salotti ottocenteschi rivive oggi: parliamo del ristorante Affinity Kitchen & Alchemy, all’interno del boutique hotel 5 stelle The Goethe (via del Fiume 14, in pieno centro storico), che unisce questa eredità in un’esperienza fatta di piatti ispirati, eventi culturali e cura di ogni dettaglio.
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Il concept del The Goethe Hotel a Roma

Affiancare ad un hotel il nome di Goethe può sembrare una soluzione “semplice”, ma in questo caso la scelta è motivata da un lavoro complesso e ponderato. Il Pacini Group immerge i suoi ospiti in un ambiente dove il passato dei diari di Goethe e il presente convivono in un’esperienza da Grand Tour contemporaneo, nel quale il tema del viaggio, le ispirazioni storiche e i riferimenti all’autore tedesco sono presenti in ogni dettaglio. La hall ci accoglie con la sua “Libreria Infinita” e la palette cromatica segue la teoria dei colori di Goethe; le camere sono decorate con antichi bauli e valigie e le suite portano il nome delle tappe simbolo del Grand Tour in Italia: Firenze, Venezia e Napoli. Ogni aspetto segue la stessa narrazione e il ristorante non può essere da meno.
Un ristorante nel centro di Roma ispirato al Grand Tour

Il nome del ristorante si ispira al romanzo “Le affinità elettive” dell’autore tedesco, una delle opere più celebri del periodo romantico. Alla guida della cucina, sin dall’inaugurazione a marzo 2025, c’è il giovane chef romano Christian Belli che, del tema del viaggio, ne fa un elemento centrale della sua carriera. Comincia da Eataly a Roma, poi inizia il suo Grand Tour gastronomico in giro per il mondo: prima Nuova Zelanda, poi negli hotel Rocco Forte sotto la guida di Fulvio Pierangelini, per poi partire verso l’Inghilterra, i Caraibi e di nuovo a Roma fino ad arrivare al The Goethe.

“Nei miei viaggi” spiega lo chef “e grazie alla mia esperienza al fianco di Fulvio Pierangelini, ho ampliato la mente sulle possibilità delle materie prime, studiandole e capendo il contatto vero con l’ingrediente, imparando a manipolarle per esaltarne le caratteristiche naturali”. Le esperienze dello chef diventano quindi un tassello fondamentale del ristorante, parte di un fil rouge dove il viaggio è protagonista: il viaggio del Grand Tour, il viaggio di Goethe in Italia e il viaggio dello chef.
Cosa si mangia da Affinity Kitchen & Alchemy, il ristorante nel centro di Roma dentro il The Goethe Hotel

Christian non mette solo sé stesso all’interno dell’Affinity Kitchen & Alchemy, ma porta avanti un minuzioso lavoro di ricerca per seguire la filosofia dell’hotel. La scelta “obbligata” è quella della cucina italiana riletta in chiave moderna, in particolare quella di Roma e del centro Italia che tanto hanno colpito Goethe, ma lo chef va ancora più a fondo: “Dai suoi diari, ho scoperto che Goethe era ghiotto di carciofi e per questo, stagione permettendo, non possono mancare dal menu. Al contempo, pochi sanno che l’autore era un appassionato di botanica e l’ho tradotto nell’utilizzo di oli aromatici, come quello alla lavanda e al gelsomino”.

Tutti gli elementi di cui abbiamo parlato sono ben leggibili all’interno dei piatti: si può iniziare ad esempio dal carciofo cotto in una soluzione di sambuco, poi fritto e accompagnato da un pudding di pecorino Falisco (16 euro), per poi proseguire con il tortello di baccalà, guazzetto all’arrabbiata e salicornia (22 euro) e finire i profumi esotici del semifreddo al matcha, crema al cocco e sorbetto di maracuja (14 euro). Ad accompagnare i piatti, una cantina di alto livello con oltre 180 etichette italiane e internazionali.
Ristorante e hotel nel centro di Roma come salotto culturale

La proposta gastronomica del ristorante copre dalla colazione alla cena (con diversi menu dedicati) ma i momenti più interessanti in cui vivere l’Affinity sono i suoi appuntamenti culturali. Come in un moderno salotto letterario, all’interno dell’hotel e del ristorante si può partecipare a vernissage, talk culturali o merende e cene letterarie dove cultori dell’arte (come il professor Vittorio Maria De Bonis) ne raccontano i suoi protagonisti e la figura di Goethe in una chiave coinvolgente ricca di curiosità, mentre si assaggiano piatti ispirati al tema (come il Maritozzo del Viaggio, rivisitazione del classico romano). Tra i futuri appuntamenti da mettere a calendario, in programma anche aperitivi d’arte alla scoperta degli artisti emergenti, in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti, ma anche eventi di musica dal vivo swing e jazz. Queste iniziative sono sì volte al turista (che è il principale ospite dell’hotel), ma anche al romano che può trovare nell’Affinity e nel The Goethe un nuovo punto d’incontro culturale e rivivere al contempo il centro storico dal quale, spesso, si sente sempre più distante.
Affinity Kitchen & Alchemy | The Goethe Hotel. Via del Fiume 14, Roma. Tel. 06 8780 8480. Sito. Facebook. Instagram.
