La guida aggiornata alle migliori birrerie di Roma per il 2025: indirizzi da provare per chi ama buona birra ma che cerca anche un cucina di qualità.
Nonostante il calo dei consumi (che ha fatto gridare molti alla crisi) nell’ultimo biennio, la birra artigianale è un prodotto che riesce sempre a raccogliere a sé un grande numero di appassionati e curiosi. Il carattere conviviale della bevanda e il percorso di evoluzione che i mastri birrai hanno costruito durante gli anni, non fa mai venir voglia di abbandonare il boccale e fa nascere negli affezionati quel sano desiderio di scoperta della novità, assaggiando i diversi stili e le proposte innovative. Ma che sia Lager, Ipa, Porter o Sour, la birra rappresenta anche quelle tipiche serate leggere tra amici e non c’è miglior modo per valorizzarle che affiancandole a del buon cibo. Proprio per questo noi di Puntarella Rossa abbiamo deciso di raccogliere in una lista quelle che a nostro parere sono le migliori birrerie a Roma per il 2025 con una proposta gastronomica interessante e adatta all’esperienza del boccale. Molti di questi nomi meritano un’attenzione speciale poiché oltre che spillatori sono anche produttori di birra artigianale, così come altri che (ahimè) non abbiamo inserito per l’assenza di una cucina ma che non possiamo non menzionare per il loro valore (come Ma Che Siete Venuti a Fa, Luppolo 12, Birra + e il nuovo Barbaro).
Leggi anche: Nuove aperture a Roma ottobre 2025
Le migliori birrerie di Roma 2025
Taps

Iniziamo la nostra guida alle migliori birrerie di Roma 2025 con il Taps, la prima casa dei birrai della beer firm Lynn Peak. Siamo nel quartiere Tuscolano e l’insegna ha aperto alla fine del 2024 con una formula solida e convincente: birre di alto livello (di loro produzione e non, 8 spine classiche e due a pompa), ambiente leggero e conviviale e una proposta gastronomica semplice ma creativa, attenta alla scelta delle materie prime. Consigliamo l’assaggio di una delle loro tapas (come il loro Roast-Beef Tonnato, con salsa tonnata, fondo bruno e fiore di cappero; 8 euro) o di uno dei nuovi panini sulla carta (come l’Oz Burger, con pane ai carboni attivi, hamburger di manzo, gouda, cetriolini e salsa Taps, servito con patate arrosto; 10 euro) magari sorseggiando la loro Ipa Galaxy Wave.
Taps. Via Gaio Melisso 32, Roma. Tel. 370 141 1858. Sito. Facebook. Instagram.
Mashroom

Mashroom (qui il nostro articolo), in zona San Paolo, è un brew pub con microbirrificio che dimostra come ricerca e sperimentazione nella birra e nella cucina, possano fare la differenza all’interno del panorama. Otto spine tradizionali, due a pompa inglese e oltre 70 referenze in bottiglia compongono la proposta brassicola mentre il cibo segue il loro motto “bancone e fiamme”, dando il meglio nelle scelte alla brace di ispirazione fusion. Le alette di pollo arrosto con bbq homemade e latte di cocco (7 euro) meritano l’assaggio, così come il T-Ramen Zino (toast con chashu di maiale, insalata con brodo, alga nori, cipollotto e zenzero, uovo marinato alla soia; 13 euro) e i loro spiedini, tra cui il Gyutan a base di lingua, fichi, cacio e pepe (7 euro).
Mashroom. Via Pietro Giordani 19, Roma. Tel. 06 6227 9431. Sito. Facebook. Instagram.
Open Baladin

Teo Musso inaugura nel 2009 il suo primo Open Baladin a Roma, in zona Campo de’ Fiori, e diventa presto uno delle insegne più importanti sul suolo nazionale. Baladin è un birrificio artigianale che non ha bisogno di presentazioni e, oltre alle sue creazioni, nel locale si potrà scegliere tra una selezione decisamente importante: 40 birre italiane alla spina, oltre 100 in bottiglia e molte proposte internazionali. Il menu si adatta dall’aperitivo al dopo cena, con scelte interessanti come il tagliere del Casaro (con una selezione di formaggi di Beppino Occelli; 16 euro), focacce (5,50-12 euro) e burger creativi (7,50-16 euro). Per chi ama la birra anche nel piatto, vale l’assaggio del loro Isaac, il galletto (galletto vallespluga alla birra isaac, speziato con pepe rosa, arancio e peperoncino, con patate bio di avezzano al forno; 18 euro).
Open Baladin. Via degli Specchi 6, Roma. Tel. 06 683 8989. Sito. Facebook. Instagram.
Barley Wine

Questa birreria spilla i suoi primi boccali nel 2013, in un ambiente giovane e informale dallo stile retrò. Le scelte artigianali variano molto spesso nelle 12 spine (di cui due a pompa) sul bancone e a queste si aggiunge una attenta selezione in bottiglia, vini naturali e kombucha. Nel mangiare il Barley Wine va verso lo street food e ne propone una vasta scelta sul menu: si può iniziare con gli Ultra Nuggets (bocconcini di sovracoscia di pollo con mostarda al miele e mostarda piccante; 7 euro) e poi optare ad esempio per i loro burger sia classici che smash (come il loro Smash Bacon con patty di manzo, tripla fetta di bacon croccante, cheddar, cipolla rossa e salsa Western homemade; 9 euro).
Barley Wine. Via dei Consoli 115/117, Roma. Tel. 06 456 87489. Sito. Facebook. Instagram.
Buskers

Con più di 10 anni di boccali alle spalle, il Buskers in zona San Paolo è un nome di certo noto agli amanti della birra nella capitale. Il mood che si respira è leggero e informale e una volta accomodati si può gustare una (o più) delle loro 15 birre artigianali alla spina, tra etichette italiane, europee e di propria produzione. Da affiancare ai bicchieri la Scrocchia del Forno Marchetti è perfetta (3 euro), ma nel caso di più appetito le loro specialità a nostro parere sono i panini: tra i “Bun” il loro cavallo di battaglia è il Kiss (con stracciatella, Mortadella Dop di Bologna e pesto di pistacchio; 6 euro) mentre tra i “Farcio Maxi” consigliamo il Metallica (con pane di grano duro del forno Roscioli e polpette di manzo al sugo; 9 euro).
Buskers. V.le Leonardo da Vinci 287, Roma. Tel. 06 9259 9275. Facebook. Instagram.
Craft – for Good Times

La storia del Craft inizia nel 2014, quando i proprietari Carlo Mascioli e Marco Turchetta inaugurano la loro birreria in zona Torrino, e giunti all’undicesimo compleanno l’insegna è una delle più affermate in tutta Roma. Le 8 vie della spina offrono una rotazione sempre attenta di etichette artigianali e ultime novità, tra le quali non mancano le birre firmate da “Radiocraft”, il birrificio dei Castelli Romani fondato dai proprietari e dal birraio Enrico Girelli. Il menu offre molte opzioni golose e interessanti, tra le quali rimangono impresse le loro Mezzelune di Pizza (come quella farcita con stracciatella e alici del cantabrico; 6 euro) e la loro pinsa romana (come la scarola, olive taggiasche, pomodori secchi e scaglie di grana; 14 euro).
Craft – for good times. Piazza Del Sole 30, Roma. Tel. 342 937 7720. Facebook. Instagram.
Luppolo Station

Nelle vicinanze di Stazione Trastevere, questo locale ne rievoca le sembianze ma in una piacevole declinazione retrò. Le birre a disposizione dalla spina sono ben 14, come riporta il tabellone sopra il bancone, e alla scelta se ne sommano oltre 100 in bottiglia. I piatti sul menu seguono la linea dello street food e non può mancare l’assaggio dei loro burgers, tra cui il ricco Double Jam Smash (doppio smash burger di manzo, salsa crispy, cheddar, bacon al whisky e “jam” di cipolla; 13,50 euro) mentre per chi preferisse rimanere più “leggero” valgono l’assaggio le loro Crocchette di Pulled Pork, polpette di maiale sfilacciato e patate affumicate al whisky, servite con honey moustard (6 euro).
Luppolo Station. Via Giuseppe Parini 4, Roma. Tel. 06 5833 2681. Sito. Facebook. Instagram.
Jungle Juice Beer Bar

Proseguiamo il nostro viaggio tra le migliori birrerie di Roma per il 2025 con la tap room del celebre birrificio Jungle Juice in via del Mandrione, dove si può approfondire ogni dettaglio delle loro birre: la zona di produzione è a vista dietro al bancone e dalle 9 vie della spina si possono assaggiare tutte le creazioni della firma brassicola (anche inedite). Questo viaggio alla scoperta di Jungle Juice è accompagnato da una proposta food ben studiata: uno street food con materie prime di livello dove non mancano le influenze internazionali. Oltre ai messicani nachos e tacos, si può scegliere tra vari burger gourmet come il Belly Banzai (bun di Roscioli, pancia di maiale marinata con soia, lime, cipollotto e semi di sesamo, verza, maio teriaki; 13 euro), oppure tornare in Italia con le loro pizze ripiene (come la Andiamo al Mare a base di pizza bianca di PizzaChef, capocollo, pesto trapanese e spaghetti di zucchine; 9 euro).
Jungle Juice Beer Bar. Via del Mandrione 109, Roma. Tel. 06 7839 3830. Sito. Facebook. Instagram.
Hop & Pork

Un’istituzione per il quartiere Cinecittà, Hop & Pork nasce nel 2007 come un beershop per poi evolvere nel locale che oggi conosciamo, diventando un’unica realtà con l’enoteca Le Cantine e la ravioleria A’Rigato. In questo ambiente giovane e molto frequentato, i boccali serviti alla spina sono 12 tra birre artigianali nazionali e estere e, a completare l’offerta, una buona selezione di etichette in bottiglia e in lattina. Il menu è affidato ad A’Rigato che prepara i suoi gyoza sia con ricette tradizionali (ripieni di maiale, pollo, gamberi o verdure) che fusion: un esempio particolare sono i suoi gyoza alla gricia con zucchine alla scapece (3,50 euro per 4 pezzi).
Hop & Pork. Viale Antonio Ciamarra 21, Roma. Tel. 351 779 9899. Facebook. Instagram.
So Good!

Se volete bere un buon bicchiere di birra artigianale e accompagnarlo con degli ottimi bagel, questo piccolo locale su viale Aventino è il posto che fa per voi. So Good! compone la sua tap list con 8 birre alla spina e una a pompa, con una selezione di etichette sempre interessante che ruota frequentemente. I bagel sulla carta offrono una buona scelta, tra i quali non possiamo non consigliare il tipico bagel con pastrami (7-12 euro; dai 100 ai 200g di pastrami) o quello con il salmone affumicato, guarnito con lattuga, cream cheese lime e aneto (7 euro). Oltre ai bagel, si possono affiancare alle birre anche bun farciti con pulled pork o salsiccia affumicata (9 euro), oppure il goloso grilled cheese (6-7 euro).
So Good!. Viale Aventino 87, Roma. Tel. 06 5728 9253. Facebook. Instagram.
Be.Re.

Con vetrate a vista su piazza Risorgimento, questa birreria ci accoglie in un ambiente spazioso e contemporaneo. La selezione brassicola è a cura di Manuele Colonna del Ma Che Siete Venuti a Fa e si vede nella qualità: le spine per la spillatura sono ben 18, insieme a 6 pompe inglesi e una selezione di autentiche botti della Franconia. A firmare il menu invece è Stefano Callegari, grazie alla collaborazione che il locale h con Trapizzino: ogni giorno si possono trovare infatti cinque Trapizzini tra i grandi classici (come il Pollo alla Cacciatora o il Doppia Panna, con stracciatella di burrata e alici del cantabrico; 6 euro) e tre proposte stagionali.
Be.Re. Piazza del Risorgimento 7/A, Roma. Tel. 06 9442 1854. Facebook. Instagram.
Pork ‘n’ Roll

Lo slogan “Farm food, craft beer, rock music” spiega perfettamente l’anima di questa birreria: Valentino Roccia porta nel locale la sua esperienza nella birra, mentre la sua famiglia le carni e i salumi prodotti nella loro azienda agricola. Le birre in bottiglia sono più di 100, mentre alla spina sono 11 (di cui 3 spillate a pompa) provenienti da microbirrifici italiani e internazionali e le Old Copper brassate da Valentino. Da non perdere l’assaggio della selezione di salumi artigianali della Bottega Roccia (9 euro), così come la loro carne che troviamo ad esempio nell’ottimo abbinamento della Tagliata al Luppolo (bistecca di collo marinata con spezie e luppolo, grigliata su pietra lavica e servita con salsa al malto d’orzo; 18 euro). E la musica rock? Per quello basta ascoltare.
Pork ‘n’ Roll. Via Carlo Caneva 15, Roma. Tel. 06 4555 1271. Sito. Facebook. Instagram
Hopside

Quello dell’Hopside è un progetto interessante, iniziato nel 2013 con l’obiettivo di creare un gastropub con annesso laboratorio di homebrewing. Giunti al dodicesimo anniversario, questa birreria è diventata un punto di riferimento per il quartiere Ostiense e nota in tutta la capitale. Le sue 10 proposte artigianali alla spina (di cui una dedicata alla birra senza glutine), due alla pompa e le molte scelte in bottiglia riescono a soddisfare tutti gli appassionati, così come il loro menu ricco di opzioni. La formula Pimp My Burger permette di creare il proprio panino preferito scegliendo da una lunga lista di ingredienti (10,50-15,50 euro + aggiunte; servito con chips bio homemade), così come con Pimp My Salad (4 euro + aggiunte) e Pimp my Fries (4,50-5 euro + aggiunte). A variegare la scelta, si aggiungono alcune opzioni orientali come noodles e wok.
Hopside. Via Francesco Negri 39/41, Roma. Tel. 06 6931 3081. Sito. Facebook. Instagram.
Primo San Lorenzo

Questo grande loft in stile industriale in zona San Lorenzo è l’estensione del Birrificio Primo, il birrificio artigianale che nasce come progetto indipendente dalle ceneri del celebre Birradamare. Qui oltre alle creazioni brassicole di Primo, la scelta al bancone si compone di ben 12 spine, con un’attenta selezione di etichette artigianali dello stivale e straniere. Anche al piatto la scelta è molto ampia: si può assaggiare uno dei bun sulla carta (come quello al manzo sfilacciato cotto 12 ore, coleslaw e salsa bbq; 15 euro), oppure optare per le loro Bbq Ribs (18 euro), ma anche pizza e primi della tradizione romana. A completare la drink list, si aggiungono una selezione internazionale di vini e cocktail d’autore.
Primo San Lorenzo. Via degli Etruschi 5, Roma. Tel. 06 3397 7566. Facebook. Instagram.
Artisan

Creata da Emanuele Repetto e Giuseppe Ricciardulli nel 2014, questa birreria nel cuore di San Lorenzo ha uno spirito aggregante e informale e pone il suo principale focus nella grande qualità della selezione artigianale. Le birre on tap sono 12 in costante evoluzione e ci portano in giro per l’Italia (e non solo) alla scoperta di stili e microbirrifici, insieme alla vastissima scelta in lattina e bottiglia. Così come le birre, anche le proposte della cucina variano spesso spaziando tra sandwich e piatti dalle influenze internazionali: meritano la prova ad esempio le loro Thai Ribs (costolette glassate al latte di cocco, lemongrass, lime, noccioline, riso al kimchi, cipollotto e coriandolo; 13 euro), così come l’Artisan Sandwich (con bacon glassato, cheddar maturo, cipolle caramellate, maionese senapata e siracha; 10 euro).
Artisan. Via degli Aurunci 7/9, Roma. Tel. 06 9357 1339. Facebook. Instagram.
Rebel’s Tap Room & Garden

Gli amanti della birra artigianale conoscono sicuramente il birrificio Rebel’s Brewery, ma non tutti sanno che il loro casale in zona Ardeatina ospita anche una tap room e un summer beer garden. Nell’ampio giardino (durante la bella stagione) e negli spazi interni si potranno degustare tutte le proposte di casa Rebel’s in un ambiente conviviale dove spesso vengono organizzati eventi food e di cultura street underground. Per quanto riguarda il cibo, ci pensa il loro Food Porn Truck che prepara una selezione di street food romano (e non solo; dai 2,5 ai 5 euro) e pinsa nelle ricette classiche (7,50-10 euro).
Rebel’s Tap Room & Garden. Via Ardeatina 931, Roma. Tel. 06 8716 5259. Sito. Facebook. Instagram.
Ninkasi Craft Beer House

Chiudiamo la liste delle migliori birrerie a Roma nel 2025 con un locale in zona San Giovanni: Ninkasi, che ci fa entrare in un autentico biergarten all’ombra di un acquedotto romano, proseguendo lo stile negli interni di ispirazione bavarese. La scelta alla spina è uno dei suoi punti di forza: parliamo di ben 28 vie con temperature controllate per altrettante birre al boccale, sia italiane che europee. Da accompagnare alla beva, la proposta gastronomica è molto completa: si va dalle pizze al forno a legna (6-12 euro), ai padellini (15 euro), fino allo street food (come il loro panino Mexican Brisket con brisket, pomodoro, jalapeno, coleslaw e salsa ranch; 15 euro). Non mancano anche proposte al piatto, come le loro fettuccine fatte in casa al ragù (12 euro). Per tutti gli appassionati, in questa birreria le freccette sono una cosa seria.
Ninkasi. Via Acireale 22, Roma. Tel. 06 9594 7356. Sito. Facebook. Instagram.
