Rosina Cucina di Casa a Roma è la trattoria a due passi da Campo de’ Fiori che vuole portare in tavola la cucina di tutte le nonne d’Italia, con sapori autentici, tanta tradizione e la competenza di uno chef di alto livello.
Se dovessimo domandare ai nostri lettori “qual è il vostro piatto preferito?”, quello che cinematograficamente ordinereste al secondino alla richiesta dell’ultimo pasto, buona parte di essi risponderebbe con una ricetta della nonna (nel mio caso, una “semplice” insalata di riso). Quando si parla di cucina, le nonne occupano una scala gerarchica emotivamente superiore rispetto ai più abili chef; non solo perché custodi di una tradizione e di sapori antichi legati a anni di esperienza davanti al focolare, ma anche per il potere unico insito nel cibo: quello di riuscire a trasmettere attraverso la percezione dei sensi, emozioni e ricordi in un modo incredibilmente vivido e sincero. È proprio da questa sana affezione verso la cucina della nonna che nasce Rosina Cucina di Casa: la trattoria in Vicolo delle Grotte 27 a Campo de’ Fiori, aperta nell’aprile del 2023 da Giacomo Galliera, Simone Franzon, Francesco Costantini Melchiorri e lo chef Gianmarco Iorio, che dopo la loro esperienza con il ristorante Clorofilla sentono il bisogno di questo ritorno alla tradizione regionale italiana.
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Come nasce Rosina Cucina di Casa a Roma

Tutto parte da Clorofilla, il ristorante nella stessa via di Rosina (che crea un rifugio verde all’interno del centro storico) e proprietà degli stessi soci, nel quale cucinava lo chef Gianmarco Iorio. Il centro storico, si sa, è un ambiente unico della capitale dove più che in città spesso si ha l’impressione di vivere in un piccolo paese, e questo dà l’occasione di conoscere Sergio della trattoria Da Sergio alle Grotte, a due passi dal loro locale. Arrivato il momento della pensione, Sergio chiede ai ragazzi di Clorofilla se volessero rilevare la sua attività, sia per un desiderio di continuare quello che aveva costruito negli anni, sia per la fiducia che riponeva in loro e nel loro lavoro. Così inizia questa nuova sfida che vede nascere Rosina Cucina di Casa, con la voglia di portare i sapori e le sensazioni di quando cucina nonna, scegliendo non a caso il nome della nonna di Gianmarco.

“Noi siamo grandi appassionati di cucina verace” racconta Marco Campitelli, sommelier e volto al pubblico di Rosina “e tutti avevamo voglia di sperimentarci in un contesto più vicino alle persone, con una cucina genuina e facile da leggere. Piatti più semplice non vuol necessariamente dire più facili da realizzare, anche perché nella cucina della tradizione si parte sempre secondi (dopo le nonne, le mamme, le zie…) quindi abbiamo voluto impegnarci per occupare questa ottima seconda posizione nel cuore dei nostri ospiti”. Il risultato alla carta è quello di un percorso attraverso la cucina regionale italiana, pensato grazie alle diverse provenienze di tutti i soci in giro per la penisola, portando così in tavola la cucina non solo delle nonne romane ma di tutte le nonne d’Italia. Dopo i primi mesi di gestione della cucina dello chef Iorio, ora è Davide Tangari ad avere le redini, rimanendo comunque in stretta collaborazione. Davide ha sposato subito l’idea del progetto ed ha apprezzato questo ritorno alle origini, dopo esperienze di altissimo livello come il ristorante Da Vittorio e Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo. “Mi piace molto l’idea di applicare il know-how del mondo gourmet alla cucina di casa e secondo me il panorama della ristorazione andrà sempre più verso le esperienze di questo tipo: leggere, dinamiche e più conviviali”.
Cosa si mangia da Rosina Cucina di Casa

La sala di Rosina ci accoglie in un ambiente di per sé caratteristico, essendo allestita all’interno di una antica grotta di stoccaggio del vicino mercato Campo de’ Fiori, sapientemente allestita per dargli la forma di una trattoria con uno stile giovane e al contempo tradizionale. C’è anche la possibilità di accomodarsi nel dehors esterno sul Vicolo delle Grotte, che ci fa vivere a pieno l’atmosfera del centro storico. Alle pareti campeggiano molti dei sacrosanti e perentori ammonimenti che ognuno di noi ha di certo sentito pronunciare dalla nonna come “magna che se fredda” o il quasi minaccioso “te vedo sciupato”, che sappiamo preannunciare un pasto a dir poco abbondante, fino alla grande lavagna che spiega la “fenomenologia de pranzo da nonna”.

Anche il menu porta avanti questa narrazione, particolarmente centrata nella degustazione “Ce pensa nonna!” (45 euro), che vuole ricreare l’esperienza del pranzo domenicale in famiglia: un “antipasto in mezzo”, un “primo di casa”, un “secondo con il contorno di rinforzo” e un “dolce casereccio”. Quali piatti scegliere? Come in un pranzo da nonna ci pensa lei e si deve solo rispondere “presente”. Per chi vuole ordinare alla carta invece, ha a disposizione un’ampia scelta di piatti della tradizione gastronomica italiana: si può iniziare con una pizzetta bianca e lingua (12 euro), per poi arrivare ai primi scegliendo tra classici romani e regionali (come il loro risotto all’ossobuco e zafferano; 18 euro) e “dichiarare il secondo” con delle golose “Polpette de Nonna” (16 euro).

I piatti vengono preparati con grande attenzione e tutto viene realizzato il più possibile a mano, come per la pasta sia fresca che ripiena, ma anche il pane e la pizza. La stessa attenzione è riposta nella selezione delle materie prime, cercando di valorizzare realtà di livello il più possibile locali come Tenuta il Radichino per salumi e formaggi, e pastificio Lagano di Pomezia per la pasta secca. Il menu ruota stagionalmente, con proposte giornaliere per portare in tavola sempre qualcosa di differente. La carta dei vini conta circa 80 etichette ed è studiata attorno al concetto di casa, con solo piccole realtà a gestione familiare di Roma e dintorni (tra bottiglie naturali e convenzionali) ed una piccola selezione dedicata ai vini del resto della penisola.
Rosina Cucina di Casa. Vicolo delle Grotte 27, Roma. Tel. 06 6937 4499. Sito. Facebook. Instagram.
