In zona Conca d’Oro a Roma ha aperto una vivace osteria moderna (che fa pure i cocktail)

Mafè a Roma ha aperto a ottobre 2024 in zona Conca d’Oro. Un progetto di due giovani amici, Marco Di Venere e Federico Compagnucci, che punta su carne e creatività in un ambiente moderno. 

 

Un locale che guarda con interesse alla tradizione, ma punta a rinfrescarla. Si può inquadrare così Mafè, osteria moderna a due passi da via Conca d’Oro, aperta il 10 ottobre 2024. Il nome deriva da quello dei due proprietari, Marco Di Venere e Federico Compagnucci, amici accomunati dalla stessa passione e fiducia l’uno per l’altro, che dopo anni passati a lavorare nelle sale di ristoranti, hanno realizzato il sogno di aprire un posto loro. Siamo al civico 29 di via Valsavaranche, in quella che prima era un’hamburgeria.

Marco Di Venere e Federico Compagnucci

Un indirizzo che ha l’aspirazione di “far sentire i clienti a casa, o forse anche meglio, aggiungendo quel tocco di divertimento in stile Marco e Federico e una ricercatezza nelle ricette“, ci raccontano i due, che in un paio di mesi hanno già creato un team affiatato, dalla sala alla cucina, per raggiungere questo obiettivo.

Mafè a Roma: il locale

La sala di Mafè

All’ingresso accoglie i clienti un bancone bar con bottigliera sospesa, che poi li guida verso l’ampia sala che conta circa 50 coperti. E’ stato realizzato un bel lavoro di restyling per creare uno spazio accogliente, ma ricercato, con tavoli dalla superficie in marmo, illuminati da luci calde e soffuse o di giorno dalla luce naturale che entra dalle grande vetrate che affacciano su strada. A delineare gli spazi il verde di alcune pareti e piante di cocco e di sterlizia lungo il perimetro della sala. In fondo poi, una cucina a vista si affaccia sulla sala dove una cella frigo espone la carne in fase di frollatura e stagionatura.

Cosa si mangia da Mafè a Roma

La pappardella ripiena di cinghiale

Ai fornelli di Mafè c’è Jacopo Toni, classe ’94, cresciuto da Cuoco e Camicia come sous-chef. Qui, si punta su una cucina creativa e zero waste con un menu sempre dinamico. “Il nostro grande limite nella vecchia esperienza è stato proprio quello di avere un menu che per otto anni non è mai cambiato. Qui vogliamo divertirci e abbiamo chiesto a Jacopo di seguirci in questo progetto“.

Una carta che ruota intorno alla carne, che arriva dalla macelleria di Mauro Colasanti a Centocelle, da cui vengono selezionati tagli pregiati, conservati poi per la frollatura. “Qui da Mafè facciamo una cucina che cerca la modernità, ma che guarda al classico. Cerchiamo di tirar fuori il meglio nei piatti, per un sapore unico, e seguiamo la stagionalità” racconta Jacopo. Si parte con il katsusando con coda, fontina e cavolo marinato (13 euro) o con l’uovo barzotto, topinambur, aglio nero e tartufo (14 euro). Si prosegue con la pappardella ripiena di cinghiale con fondo di mirto e melograno, porro fritto o con il tonnarello burro di manzo, la sua battuta, rosmarino e limone bruciato (13 euro). “Ho sempre fatto attenzione agli scarti e al recupero. Le parti di grasso del manzo che avanzano le sciolgo a bassa temperatura con aglio, erbe ed aromi, le passo sottovuoto ad ultrasuoni, così che il grasso ne prenda tutto il profumo e un sapore di carne grigliata. Infine ci manteco il tonnarello”.

L’uovo barzotto, topinambur, aglio nero e tartufo

Tra i secondi merita la menzione la T-bone di agnello, cannellini al lardo e cavolo nero croccante (17 euro). Ad accompagnare le portate una selezione di contorni, in base alla stagione, con i vegetali che arrivano dai Fratelli Proietti. Infine, i dolci sono fatti in casa dallo stesso Jacopo. Assolutamente da provare la carbonera (7 euro), che come evoca il nome rimanda alla carbonara; si tratta di un semifreddo allo zabaione, con una lingua di gatto al guanciale e una spugna dolce di pecorino.

Cosa si beve da Mafè a Roma

Vini italiani e cocktail chiudono il cerchio della proposta di Mafè. A studiare la carta dei vini (ancora work in progress) ci hanno pensato direttamente Marco e Federico selezionando etichette da tutte le regioni d’Italia, grazie al supporto del sommelier di Mafè Matteo Paolucci Benelli. Dal bancone bar all’ingresso arriva poi una drink list di sette signature cocktail, come il Mafè Sour (8 euro), con gin, sciroppo di zucchero, succo di limone, cetriolo e basilico oppure il Mafericano (7) con un mix segreto di Mafè e soda. A questa lista si aggiungono i grandi classici della miscelazione (7) o i premium drink (10).

Mafé. Via Valsavaranche 29, Roma. Tel. 0686299221. Instagram
Aperti a cena dal lunedì al sabato. Venerdì, sabato e domenica aperti a pranzo. Chiusi il martedì

 

Tutte le foto sono di Giulia Gerosa

 

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