La Dogana a Capalbio è il progetto del gruppo romano Enoteca La Torre nella Maremma toscana: due ristoranti affacciati sul mare, una cucina mediterranea e una asiatica-internazionale, cocktail bar e cestini gourmet.
Per gli amanti del mare, il relax delle giornate estive sulla spiaggia è totalmente impagabile ed ha un che di catartico: lasciarsi cullare dalla brezza marina accoccolati sul proprio lettino, per poi concedersi un bagno rinfrescante e una passeggiata sul bagnasciuga, ed infine tornare sotto l’ombrellone per il pranzo, gustando la propria “schiscetta” preparata da… Ricardo Takamitsu? No, il sole non ci ha dato alla testa: questo è possibile a La Dogana Terre di Sacra by Enoteca La Torre, il beach club a Capalbio sul litorale della Maremma Grossetana che dalla mattina fino alla tarda sera accoglie i suoi ospiti sia nel lido attrezzato che nei due ristoranti con terrazza (e chef di eccezione) e nei bar, con servizio fin sotto l’ombrellone.
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Il progetto di La Dogana a Capalbio

L’idea alla base del progetto di Silvia Sperduti e Michele Pepponi (a capo del gruppo romano Enoteca La Torre) era quella di mettere la loro firma in un’insegna sul mare, che potesse essere poliedrica e al contempo di grande qualità mantenendo la propria cifra stilistica. Per fare questo si è partiti dalla ristrutturazione di un antico casale agricolo all’interno di Terre di Sacra: la tenuta lungo la costa di Capalbio nata nel 1922 per trasformare una zona al tempo paludosa in quella che oggi è la prima Oasi WWF italiana (Lago di Burano). Questa realtà di oltre 1000 ettari è anche un albergo diffuso con ville, cottage e glamping, ma anche un’azienda biologica votata all’allevamento bovino. Il restyling del casale ha dato alla luce a La Dogana e alle sue differenti identità, tra le quali spiccano i due ristoranti vista mare: La Terrazza e il nuovo Doganino, divisi solo dalla differente mise en place.

“La Dogana è stata costruita a giugno del 2020 in pieno lockdown” spiegano i due imprenditori. “Abbiamo lavorato per avviare un ristorante sul mare di alto livello, creando anche degli spazi che fossero in linea con i grandi beach club internazionali. Quest’anno rappresenta l’evoluzione della Dogana: negli spazi chiamati prima ‘Doganino’ e dedicati all’aperitivo, infatti, oggi trova ospitalità il nuovo ristorante. Il nostro obiettivo è quello di creare un beach club completo, che permetta agli ospiti di avere diverse esperienze nello stesso spazio firmate Enoteca La Torre”.

A completare l’offerta esperienziale de La Dogana, troviamo il curato stabilimento balneare accessibile direttamente dal ristorante, due bar (con una drink list attentamente studiata seguendo i profumi delle erbe mediterranee) una zona lounge e un’area confort in spiaggia con 30 postazioni.
Il ristorante La Terrazza: cosa si mangia

Gli ambienti del ristorante regalano un’atmosfera piacevole e rilassante: il connubio tra materiali naturali dai toni chiari e una scelta curata ed elegante degli arredamenti, fanno vivere il ristorante in riva al mare con intimità, differentemente da situazioni più caotiche alle quali molti lidi ci hanno abituato. A guidare la cucina de La Terrazza è lo chef Luca Morroto, una garanzia per Enoteca La Torre poiché precedentemente ai fornelli del club La Macchia a Capalbio.

Il primo dei due ristoranti conta 80 coperti ed ha una cucina dallo stile mediterraneo ma sapientemente creativo, che gioca con le materie prime valorizzandone il gusto naturale e la qualità. L’esperienza a La Terrazza può iniziare con i sapori freschi dell’insalatina di astice, frutta e verdurine, maionese al lime e basilico (26 euro), e proseguire con le linguine all’aglio nero, scampi e colatura di alici (26 euro), dove Luca dimostra una grande attenzione per gli equilibri gustativi, per poi condividere una frittura (di calamari, gamberi, alici e verdure croccanti; 26 euro), irrinunciabile quando si mangia in riva al mare.
Il Doganino: pesce crudo e panini al polpo

Gli spazi del Doganino (60 coperti) hanno un’anima più dinamica e leggera, confinanti anche con l’area lounge e il bar. Nel secondo ristorante (cronologicamente parlando) i sapori seguono le ispirazioni internazionali grazie allo chef nippo-brasilaino Ricardo Takamitsu, già alle redini della cucina di Enoteca La Torre Tritone a Roma.

Per conoscere lo stile dello chef Takamitsu, il miglior modo è partire dal suo Carpaccio E.L. Takamitsu (misto di pesce, crostacei e molluschi serviti con salsa nikiri, conditi con olio evo e sakura mix) e assaggiare il suo sushi tramite, ad esempio, il menu degustazione da 24 pezzi (70 euro). Al menu si aggiungono anche una selezione di poke (18-24 euro) e di bao (16 euro) e le preparazioni signature di Enoteca La Torre, tra le quali vale l’assaggio il Panino al Polpo (con salsa al mango, lattuga, stracciatella di bufala allo zenzero, polpo alla luciana e chips di patate fatte in casa; 24 euro).

Molte delle proposte del Doganino sono disponibili anche da gustare nell’area confort sulla spiaggia, oppure in versione “cestino da pic-nic”, prenotabili da asporto per gustare le creazioni dello chef direttamente in riva al mare. La carta dei vini di entrambi ristoranti è condivisa ed è strutturata da Rudy Travagli, restaurant manager del gruppo e direttore di sala di Villa Laetitia a Roma (2 stelle Michelin). Questa conta circa cento etichette di livello che si concentrano sul territorio, ma senza tralasciare proposte del resto della penisola con alcune selezionate intrusioni francesi.
La Dogana by Enoteca La Torre. Via Graticciaia snc, Chiarone Scalo – Capalbio (GR). Tel. 0564 183 0669. Sito. Facebook. Instagram.
[FOTO DI MARIO SUARATO]
