Cucinava per gli amici, ora una giovane cuoca apre il primo ristorante ecuadoriano di Bologna

le empanadas di casa wong a bologna

A Bologna apre Casa Wong, nuovo ristorante nato dalle cene che la proprietaria Rosi Wong organizzava per amici e compagni di università. Ora porta in città la cucina ecuadoriana con influenze cinesi, legate alla storia della sua famiglia: empanadas, ceviche de camarones e chaulafán mixto.

 

 

 

 

Prima è stata davvero una casa. Quella di Rosi Wong, dove amici, compagni di università e qualche professore si ritrovavano a tavola per assaggiare una cucina che molti di loro conoscevano poco o per niente. “Dopo un po’ era diventato: andiamo a casa di Rosi a mangiare, andiamo a Casa Wong“, racconta lei a Puntarella Rossa. Il nome è rimasto e, dopo alcuni anni di cene e collaborazioni prima a Parma e poi a Bologna, Casa Wong è diventata un locale vero e proprio.

Ha aperto nella prima metà di settembre in via Maria Gaetana Agnesi 20d e porta con sé una cucina non rappresentata in città: quella dell’Ecuador. Ma definirla semplicemente ecuadoriana sarebbe riduttivo, perché la doppia anima del progetto coincide con quella della sua fondatrice.

Dall’Ecuador all’Italia: la storia di Rosi Wong

casa wong bologna
L’esterno di Casa Wong, il primo ristorante di cucina ecuadoriana a Bologna

Rosi è nata in Ecuador da una famiglia in cui origini ecuadoregne e cinesi si intrecciano da generazioni. Il bisnonno era cinese e sposò una donna ecuadoriana; gli incroci sono proseguiti nelle generazioni successive fino a suo padre, mentre sua madre è originaria dell’Ecuador: “Sono cresciuta con entrambe le culture“, ci dice Rosi.

In Italia arriva da bambina: la famiglia si era trasferita per lavoro alla fine degli anni Novanta e lei cresce tra Monza, Milano e la Brianza. A un certo punto i genitori decidono di tornare in Ecuador, mentre Rosi sceglie l’Italia. Una decisione anche personale: per lei era importante trovare qui una maggiore libertà e la possibilità, soprattutto come donna, di esprimersi e costruire autonomamente il proprio percorso. Il cibo, intanto, diventa presto un mestiere. Rosi lavora nella ristorazione da circa diciassette anni, passando anche per realtà di alto livello e facendo esperienze sia in sala sia in pasticceria. Poi, a 27 anni, decide che l’esperienza professionale non le basta e torna a studiare, iscrivendosi a Scienze Gastronomiche all’Università di Parma.

Ed è proprio a Parma che, quasi senza volerlo, comincia Casa Wong.

Casa Wong, dalle cene a casa al primo ristorante ecuadoriano a Bologna

casa wong a bologna

Durante gli anni universitari, la curiosità degli amici verso l’Ecuador diventa l’occasione per cucinare. All’inizio sono semplicemente pranzi e cene organizzati in casa, momenti di confronto in cui ognuno porta a tavola la propria regione, i propri sapori e la propria storia. Poco alla volta, però, la cucina di Rosi diventa l’appuntamento.

Il suo compagno è tra i primi a intuire che quel progetto potrebbe uscire dalle mura domestiche e la incoraggia a far conoscere i suoi piatti anche fuori dalla cerchia degli amici. Arrivano così le prime collaborazioni e serate ospiti in altri locali, anche a Bologna. E soprattutto comincia a ripetersi una domanda: dove possiamo venire a mangiare la tua cucina?

Nel frattempo, Rosi lavora da Forno Brisa come store manager. Lasciare un lavoro stabile per trasformare Casa Wong in qualcosa di proprio non è quindi una scelta immediata. Poi arriva l’occasione di prendere uno spazio – occupato prima da una sfoglina – e il progetto, dopo anni di prove, cene e collaborazioni, trova finalmente casa.

Cosa si mangia da Casa Wong a Bologna

casa wong a bologna

Il menu è essenziale, i prezzi sono decisamente accessibili e l’Ecuador rimane il punto di partenza, senza cancellare quella componente cinese che appartiene alla storia familiare di Rosi. Si può consumare in loco oppure optare per l’asporto.

Si comincia dalle empanadas, al formaggio (2,50 euro), pollo e verdure speziate (3 euro) oppure manzo e verdure con chimichurri (3 euro); per provarle tutte c’è il tris a 7,50 euro. Tra i piatti da condividere ci sono anche la yuca fritta con chimichurri (5,50 euro) e i Wong-Ton (7,50 euro), ravioli croccanti ripieni di gamberi serviti con salsa Wong, a base di ananas.

Tra i piatti principali, il ceviche de camarones (12 euro) è preparato con gamberi marinati al limone e servito con chips di platano. Poi ci sono le albóndigas de res (10 euro), polpette di manzo e cumino con un contorno della casa.

Ma il piatto che probabilmente racconta meglio l’identità di Casa Wong è il chaulafán mixto (9 euro): riso saltato al wok con manzo, lonza, gamberi, uova e verdure, che lo stesso menu definisce “un classico della cucina sino-latina”. Una preparazione che rende evidente come le due anime del progetto non siano una contaminazione costruita a posteriori, ma qualcosa che Rosi porta con sé da sempre dove trovano spazio le spezie: anice, chiodi di garofano, pepe nero, cannella e il pepe del Sichuan.

Per chiudere c’è il dulce de las tres leches (5,50 euro), pan di Spagna imbevuto in tre tipi di latte e accompagnato da panna montata e pesche sciroppate.

casa wong bologna

Da bere è possibile scegliere tra birre dell’Ecuador o la Tropical, celebre bevanda gassata alla frutta.

La storia di casa Casa Wong nella sua nuova casa è appena iniziata ma arriva da anni in cui Rosi ha cucinato quei piatti a casa sua o di amici, li ha fatti assaggiare, portati in giro attraverso collaborazioni e, nel frattempo, ha continuato a lavorare e studiare nel mondo della gastronomia. E forse è proprio qui che il nome torna ad avere senso. Casa Wong è diventata un ristorante, ma prova a conservare qualcosa di quelle prime tavolate: far sedere qualcuno e raccontargli, attraverso quello che mangia, un pezzo di Ecuador e della propria storia.

Casa Wong. Via Maria Gaetana Agnesi 20d, Bologna . Instagram
Aperto da martedì a sabato dalle 18.00 alle 21.30. Domenica chiuso.

 

 

 

 

 

 

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