Salumi cancerogeni, nitriti e nitrati sotto accusa (anche la carne)

Salumi cancerogeni, nitriti e nitrati sotto accusa (anche la carne). Lo si dice da tempo anche se dal punto di vista scientifico non c’è una visione comune condivisa. Ora arriva uno studio francese che ribadisce le accuse: il consumo giornaliero di questi additivi alimentari (E249 nitrito di potassio, E250 nitrito di sodio, E251 nitrato di sodio e E252 nitrato di potassio) aumenta il rischio di cancro al seno e alla prostata.

Lo studio – riportato dal Salvagente – è stato condotto da Inserm, tra il 2009 e il 2022, su oltre 100mila consumatori adulti. Sostiene che il rischio di cancro alla prostata aumenta del 58% in un uomo che consuma 0,25 mg di nitrito di sodio al giorno (E250). Si tratta dell’equivalente di due fette di prosciutto. Il rischio di cancro al seno aumenta del 25% per una donna che consuma 0,36 mg di nitrato di potassio (E252) al giorno.

Già nel 2015, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro classificò i salumi come probabilmente “cancerogeni per l’uomo”. A questo punto l’agenzia francese che si occupa della tutela dei consumatori dovrà decidere se limitare o vietare l’uso di nitriti e nitrati, che servono per conservare salumi e carni e aggiungere il colorito roseo. Che però vengono contenuti anche naturalmente in alcuni prodotti. Quelli senza nitriti o nitrati aggiunti sono più sicuri? Non pare, secondo lo studio.

In realtà questo è l’ultimo colpo di scena sulla vicenda. A giugno del 2021, l’app francese Yuka (che si basa sul sistema Nutriscore) fu condannata dal tribunale amministrativo di Parigi per diffamazione e pratiche commerciali sleali. A citarla in giudizio era stata proprio la Federazione francese delle industrie dei salumi e insaccati (FICT), dopo le accuse su nitriti e nitrati. Sentenza opinabile, anche sul piano della libertà di pensiero.

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