La vera trattoria di Trastevere, come riconoscere quelle di scarsa qualità e starne alla larga

osteria romana

La vera trattoria di Trastevere. C’è un problema che, soprattutto a Trastevere, emerge da anni: come trovare la vera trattoria romana? Come distinguerla da quella turistica? Niente da obiettare a chi lavora con i turisti, è del tutto legittimo, ma a volte puntare tutto su quello porta a un calo drastico della qualità. E allora abbiamo provato a fare un piccolo divertissement, una guida semiseria per capire come evitare fregature e come trovare la vera trattoria. Partendo dai dettagli. Naturalmente, non prendete per oro colato i nostri consigli, sono solo suggerimenti ironici (ma neanche troppo).

È una trattoria turistica tipica pittoresca, probabilmente di scarsa qualità, se:

1 Ha le tovaglie a quadri
2 I quadri delle tovaglie sono bianchi e rossi
3 Le tovaglie a quadri rossi hanno come dei cerchi, che si è soliti chiamare macchie
4 Le macchie sembrano risalire agli anni ’60
5 Le tovaglie con le macchie sono di carta
6 Vi scrivono il conto direttamente sulla tovaglia
7 La tovaglia è la ricevuta fiscale
8 Ha otto sale, di cui cinque sotterranee
9 Ha tra i 200 e i 600 coperti
10 Fa il triplo turno
11 Il cameriere vi dice: “Prennete la pajata. Oggi er maestro s’è sbajato e je venuta bene”
12 C’è la fila fuori
13 Nella fila sono quasi tutti turisti e stranieri
14 Il menu è plastificato (e macchiato) o, peggio, non c’è e viene recitato a voce
15 Il prezzo è troppo basso: se volete paga’ poco, ve beccate lo zozzone
16 Fuori c’è un “presepe” che sembra la villetta di Cogne, in forma di amatriciana plastificata
17 C’è il buttadentro (dottò! madame! uerariufrom?)
18 Alle pareti c’è la solita foto di Sordi che fa l’americano (“maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo…”)
19 Vi danno tra i due e i tre etti di carbonara a 6 euro (sarà di qualità eccelsa, certo)
20 I cartelli fuori sono tutti in inglese, magari con menu fisso a 8 euro (“zucchini” “very carbonara“)


(la carbonara dell’ottima Trattoria l’Avvolgibile) 

È una vera osteria romana di qualità se: 

1 E’ di dimensioni ridotte, tipo trattoria di una volta
2 E’ a gestione prevalentemente familiare
3  Lo stile del locale è sobrio ma non macchiettistico
4 Quando torni la settimana dopo, non c’è sempre un nuovo cameriere
5 Non ha solo piatti famosi, ma cucina romana vera
6 Ha prezzi onesti ma non stracciati
7 Non ha i carciofi fuori stagione
8 Quando chiedi all’oste cosa sia l’arzilla te la sa spiegare e sa l’origine delle materie prime
9 Non ti fanno fretta per dare il posto ad altri
10 Non fanno troppo i simpatici e sono bruschi il giusto.

Dove trovarle?

Ok, adesso vorrete qualche esempio. E allora ve ne diamo alcuni, non solo a Trastevere, di cui ci si può fidare, nuovi e vecchi : Enzo al 29 (Trastevere), Teo (Trastevere), L’Oste (Centro storico), Trattoria l’Avvolgibile (Appia), Osteria della Trippa (Trastevere), Da Marcello (San Lorenzo), Il Quagliaro (Quarticciolo), Priscilla (Appia antica), Matricianella (Centro storico), Flavio al Velavevodetto (Testaccio), Trecca (Ostiense), Fratelli Mori (Ostiense), Da Gino er cavaliere (Centro), Osteria Bonelli (Torpignattara)

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