Ristoranti non turistici a Roma, trattorie e locali dove mangiare bene

Ristoranti non turistici a Roma, trattorie e locali dove mangiare bene al centro. “Sono in centro a Roma, mi consigli un posto non turistico dove mangiare bene?”. La telefonata che nessuno di noi vorrebbe ricevere e che causa attacchi di ansia, senso di smarrimento acuto, per i più sensibili, panico.Abbiamo stilato una lista salva amicizie ma anche un promemoria per chi, pur vivendo a Roma, spesso non ha riferimenti per un pasto di qualità e non troppo costoso nel cuore della città.

Ristoranti non turistici a Roma in centro

Pranzo

Cavalier Gino – Tradizionale

Andate sul sicuro, cuori prudenti. Per chi non bada agli effetti speciali o al design, consigliate pure il Cavalier Gino, un‘istituzione di una Roma sparita. Frequentatissimo da politici, data la vicinanza a Montecitorio, questa trattoria con pochi coperti, tavoli apparecchiati alla vecchia maniera, ritagli di giornale alle pareti, non è non molto diversa rispetto al 1963. La lavagnetta coi piatti del giorno chiarisce subito che si servono piatti tradizionali della cucina romana: spaghetti alla carbonara , tonnarelli cacio e pepe, amatriciana, penne all’arrabbiata (tra gli 8 e i 10 euro). Giovedì gnocchi. Per ordinare sicuri, fidatevi degli storici camerieri. Per i secondi piatti: coniglio alla cacciatora (10 euro), involtini al sugo con ripieno di carote e sedano; o l’immancabile pollo con peperoni, fino al bollito alla picchiapò e alla trippa alla romana con abbondante pecorino (tutti a 11 euro). E poi la cicoria ripassata, l’insalata di puntarelle oppure un carciofo alla romana (5/6 euro). Si chiude in dolcezza con tiramisù (6 euro), creme caramel, oppure crostata di visciole o albicocche (5 euro).

Cavalier Gino, vicolo Rosini 4,  tel:06 687 3434

Ciao Checca – Veloce

Per chi ha fretta ma vuol mangiar bene, in centro c’è Ciao Checca. Partiamo dal nome: la Checca è un piatto tipico della cucina romana, a essere “blasfemi” una pasta fredda ovvero ditaloni rigati con pomodori a pezzettini e mozzarella di bufala, basilico sale e olio: qui è cucinata al momento e servita in moderni bicchieri usa e getta personalizzati (7 euro), anche in versione maxi (9 euro) . Tra gli altri primi, tagliolini pesto e pinoli, pasta e ceci con colatura di alici (7 euro) e poi zuppe di ceci,  lenticchie, cicerchie e cicoria  (7 euro). Per i carnivori, merita l’assaggio il Patty Melt cheeseburger, ovvero hamburger di carne danese con una fetta di Emmenthal fuso e cipolle glassate al miele, tra due fette di pane integrale grigliato (8,5 euro). In alternativa frittata al forno (6 euro), mozzarella di bufala (5 euro)  o polpette al sugo(8 euro). Le insalate vanno dai 5 agli 8 euro. Non mancano centrifughe, spremute, succo di mela, frullati e birra artigianale. Per i celiaci, tutto il menu prevede variazioni gluten-free.

Ciao Checca, piazza di Firenze 25-26, tel 06-68300368. Sito

Armando al Pantheon – Storico

Altro effetto sicuro anzitutto per l’ubicazione, chi ama stare nel cuore di Roma sa che Armando è una delle più famose trattorie romane, un’istituzione gastronomica in pieno centro, a un passo dal Pantheon. L’abbiamo inserito tra i ristoranti non turistici a Roma, nonostante sia pieno di turisti, perché ha una qualità altissima, riconosciuta anche dai romani. La famiglia Gargioli dal 1961 (siamo alla seconda e terza generazione) propone una cucina romana rivisitata ma saldamente  legata alla tradizione e al territorio. E allora via con coratella d’abbacchio (10 euro), Amatriciana, gricia, carbonara(10 euro) , trippa alla romana (15 euro) , puntarelle (8 euro) a seconda del mercato e della stagione, ma anche polpettine di farro in salsa di tartufo (18 euro)  o baccalà alla pizzaiola (17 euro), tagliolini agli asparagi, pecorino e sorpresa di sottofondo (13 euro). E dolci fatti in casa (7,5 euro). C’è anche un menu vegetariano.

Armando al Pantheon, Salita de’ Crescenzi 31, tel.0668803034. Sito

Maxelâ – Carne

Carnivori affamati è il posto per voi. Dal dialetto genovese (come i soci fondatori del ristorante), macellaio o Maxelâ  si fonda sul binomio carne – vino. Per cominciare, chi ama il crudo non può rinunciare alle Tartare di Fassona (12 euro), o  al Carpaccio EVO (8,5 euro), o preferire una classica battuta all’albese (7,5 euro). In attesa della carne ovvero hamburger (dai 7,5 euro), oppure fiorentine, costate ed entrecote (prezzo al peso). Poi tagliate di fassona (11/13 euro). Tra i dolci tiramisù e la torta al cioccolato Maxelâ  (5 euro). Lista dei vini ben fornita.

Maxelâ, Via delle Coppelle 10-13, tel. 06/68210313. Sito

Cena

Retrobottega – Gourmet

Un piccolo miracolo nato dalle idee  degli chef Alessandro Miocchi e Giuseppe Lo Iudice,  nella centralissima Via della Stelletta, a pochi passi da Piazza Navona. Qui si fa tutto in casa. All’ingresso spiccano due grandi tavoli sociale da dieci, con all’estremità un pass dove uno chef è pronto a cucinare  tutte le portate che mangerete, interagendo direttamente con voi. La cucina è centrale a vista: movimenti e profumi da osservare e assaporare come un piccolo spettacolo privato. Fresco di restauro e ampliamento Retrobottegavi innamorerà già solo per la cura dei dettagli artigianali degli arredi (pietra lavica metalli e legno) . Qualche piatto per iniziare: trota, indivia e perilla frutescens (15 euro); cavoli, senape e frutta secca (14 euro); tra i primi  fusilli, alici, grano e broccolo cimato(16 euro) cappelletti, carote arrosto ed aringa affumicata (18 euro); spaghetti, assenzio e pecorino (15 euro) secondi merluzzo verde, scalogno ed erbe acide (26 euro) rape alla brace e misticanza tonnata 20 piccione laccato al pino, spinaci e santoreggia(28 euro).Lasciate spazio per un dolce tarte-tatin di mele selvatiche e cremoso al whisky,  yogurt di capra e liquirizia ,  ibiscus e cioccolato (9 euro).

Retrobottega,Via della Stelletta 4, Roma Sito

Per me – Gourmet

Giulio Terrinoni, what else? Dopo i traguardi conquistati con Acquolina, nel 2016 lo chef, famoso perla cucina di mare, ha aperto Per Me, una certezza ormai della ristorazione di qualità (qui la nostra recensione). Tra i vicoli di via dei Banchi Vecchi e via Giulia, il ristorante di Terrinoni ricalca la sua personalità, un luogo incentrato sull’ospite, con una proposta davvero originale. Per gli amanti dei crudi, da non perdere per qualità e accostamenti il  crudo con dodici assaggi di mare (55 euro) ; tra gli antipasti cotti ottimo il maccarello bruciato con burrata cavolo rosso e dashi (26 euro). Passando ai primi troviamo il fusilloro come un risotto, zuppa di pese e lemongrass (28 euro), paccheri seppie n’duja, pecorino e scarola (28 euro). Si continua con pesce scegliendo tra una  cottura al vapore ovvero pesce bianco molluschi, crostacei , vegetali e maionese di mare (40 euro), o arrosto con bacalà arrosto, cappuccino di bacccalà e friggitelli (40 euro). Tra i dolci da assaggiare : Autunno con cachi mandorle e liquirizia (18 euro),Orient Express: sablè agli anacardi, confettura di pompelmo, cremoso alle spezie, gelato al caffè (18 euro). Bellissima la scelta enologica, strutturata come un viaggio attraverso i territori del vino.

Per me, Vicolo del Malpasso, 9, tel.06/ 687 7365 Sito

Il Marchese – Moderno

Ha aperto da poco più di un mese, del progetto ve ne abbiamo infatti parlato qui. Il Marchese, osteria mercato liquori è il posto ideale per sfuggire alla folla delle strade del centro in un ambiente a metà tra un’ osteria romana, con i tavoli e sedie di legno, e un bistrot francese. Il bancone splendente di bottiglie colorate del bar e la bella La cucina a vista separano di fatto i due ambienti.Nell’osteria c’è un vero mercato dove i  clienti possono acquistare: fiori,  farina, caffè, pane, frutta e verdura. E una sfoglina che prepara la pasta a vista. Se siete golosi tra gli antipasti provate le Crocchette di bollito con la salsa ai peperoni (9 euro) o quelle di baccalà mantecato sulla crema di ceci al rosmarino (9 euro).Molto dvertente è la  Scarpetta, ovvero una classicarosetta romana da intingere nella cacio e pepe, carbonara e o amatriciana  (7 euro).Tra i primi piatto  icona è è la Carbonara del Marchese (13 euro); tra i secondi il saltimbocca romano è rivisitato con successo sotto forma di Filetto di vitello come Saltimbocca (18 euro). Tra i dolci Tiramisù al pistacchio (8 euro ) e Cheesecake di ricotta e visciole (8 euro). Accattivante in fine la lista di cocktail a base di amari ( 12 euro) .

Il Marchese, Via di Ripetta 162, tel. 06 90218872. Sito

Cul de sac – Enoteca

Prima dei wine bar e dei bistrot tutti uguali dal 1977 a Roma c’era e c’è il  Cul de Sac: 1500 etichette, pochi fronzoli,clima disteso. Potete mangiare dai  piatti tipici della cucina tradizionale romana : trippa (10euro), coda alla vaccinara (11euro), involtini alla romana (11euro), polpette al vino con purè (11euro), pollo coi peperoni (11euro).O iniziare per gli amanti del genere con ottimi patè fatti in casa di cinghiale, lepre, fagiano (7euro). Passando poi ai  piatti internazionali come il  topik (fagottino di ceci e patate con uva passa e pinoli, 8 euro), babaghannush (purea di melanzane con sesamo a 8euro), escargots alla bourgignonne  (9 euro). Vastissima selezione di formaggi e salumi. Tra i dolci tutti classici some  i dolci lo zabaione gelato (5 euro) e la crostata di mandorle e arance (5euro) . Aperto anche dopo teatro.

Cul de Sac Piazza Pasquino 73, tel. 06 68801094. Sito.

Coromandel  – Intimo

In una parola: Vittoriano. Ambiente arredi posate tutto sembra uscito dall’inghilterra della grande regina. Domina le salette ad archi un grande  specchio invecchiato spazi piccoli ma confortevoli. Menù essenziale e riuscito. Tra gli antipasti, noodles di verdure, in un brodo di miso e latte di cocco serviti con un formaggio vegano di anacardi (12,euro) catalana di polpo (14euro). Tra i primi risotto con baccalà mantecato con bietole e pomodorini semisecchi (14euro), fusillone alla carbonara (12euro). Per i secondi pescato del giorno indivia belga, patate violette yzatziki (20euro), pollo ripieno con bacon e noci pekan accompagnato da cicoria e patte dolci (16euro), per i vegani burger veg accompagnato da stick di patate e e ketchup piccante (15euro). I dolci sono il pezzo forte : torta al limone meringata (10euro), barattolino di crema cotta all’amaretto con crumble di cornflakes (9euro). Occhio a qualche cameriere non simpaticissimo, ma sorridete e godetevi la vostra tarte tatin con gelato ai pinoli e mou salato : peccato assoluto che vale le sue calorie.

Coromandel, Via di Monte Giordano, 60/61, tel. 06 6880 246 Sito

Achilli al Dom – Gourmet

Avevamo annunciato qui il raddoppio della storica Enoteca al Parlamento(1 stella Michelin,) all’interno del lussuoso D.O.M hotel a 5 stelle,di Via Giulia: bar salotto e terrazza (aperta da aprile a settembre). In questa stagione, per la cena, non potete non cominciare dal bar: troverete una miscelazione degna di un club internazionale curato da Patrizio Boschetto e la sua squadra, con presentazioni e accostamenti che vi stupiranno davvero. L’atmosfera di questa struttura ospitata in un palazzo del 1660, vi metterà a vostro agio perché calda, contemporanea e abbastanza informale, esattamente come l’offerta gastronomica curata sul posto dai due giovani chef Andrea Fiducia e Alessio Tagliaferri, supervisionati da Massimo Viglietti che ha portato la famosa stella ad Achilli al Parlamento. Il menu propone piatti come occhi da orientale, ravioli di gamberi rossi e brodo di the lapsang (25euro); le cinque terre, brandade di baccalà, peperone rosso, olive taggiasche e pesto (20euro); un piede in acqua, filetto di chianina, alici, patate affumicate e verdurine (35euro); il forno rotto ovvero cannelloni alla brace (20euro); u puolp royal, polpo arrostito, patate, sedano, burrata, kir royal (15euro). Nota non trascurabile, Achilli al D.O.M. condivide l’enoteca con Achilli al Parlamento: quasi 30.000 bottiglie, più di tremila etichette di rhum, grande proposta di champagne, e al D.O.M. una sala appositamente dedicata ai distillati.

Achilli al Dom Hotel, via Giulia 131, tel. 06 683 2144 Sito

Ristoranti non turistici a Roma in centro

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