Pandalì a Roma, il nuovo forno gluten free a largo di Torre Argentina

Pandalì a Roma, il nuovo forno gluten free a largo di Torre Argentina

Pandalì a Roma, nuovo forno gluten free a pochi passi da Largo di Torre Argentina.  Il 21 dicembre scorso ha aperto i battenti Pandalì, forno immerso nel vivo centro storico che utilizza farine a filiera corta e completamente gluten free. Il locale nasce dalle ceneri di uno storico forno in disuso e si evolve in uno spazio tra laboratorio e gastronomia dove si sfornano pane, pizza, piatti pronti e dolci; take away o da mangiare sul posto. 

L’idea nasce da Maria Fermanelli, imprenditrice romana (già mente di Cose dell’altro pane) e dalla chef Jenny Moretti (proprietaria di Alilablaboratorio specializzato in intolleranze al glutine) che, insieme ad altre due collaboratrici, hanno fuso le loro menti armonicamente per dare vita a una fabbrica del pane dedicata ai celiachi. Il nome Pandalì è stato scelto per il richiamo all’espressione dialettale romanaPa andà lì” e anche per un riferimento artistico al visionario surrealista Salvador Dalì e alla sua passione per il “pane aristocratico, estetico, raffinato, fenomenale e iper-vedente”.

Interno forno pandalì

Il locale ha uno stile curato e informale ed è costellato dai toni tenui del legno chiaro. I dolci, il pane e le focacce riposano nella lunga banconata all’entrata e a seguire una saletta accogliente invita a fermarsi per la pausa pranzo o per la merenda, accompagnati dalle tisane offerte, come ad esempio il va pensiero: un infuso di melissa, finocchio e iperico. All’interno della sala trovate anche un’area shop dove acquistare prodotti biologici di aziende laziali: succhi di frutta bio, passate di pomodoro e farine biologiche senza glutine.

Farine senza glutine di Pandalì

Al centro dei riflettori c’è la farina gluten free: grano saraceno, riso, ceci e mais. Le diverse farine provengono dall’azienda agricola Capati e sono lavorate tramite macinazione a pietra; un procedimento che permette alla farina di non correre il rischio di “cottura” preservandone al meglio le qualità organolettiche e garantendo la conservazione di molte proprietà benefiche presenti nel grano.

pizze pandalì

L’abitudine per chi soffre di intolleranza al glutine è di quella di doversi accontentare di pizze dure, croste secche, prezzi maggiorati e una scarsa attenzione alla ricercatezza dei sapori. Lo scopo della brigata di Pandalì è quello di proporre un menu per celiaci invitante e gustoso: pizza farcita con farina di grano saraceno, mais o ceci (17 euro/kg), calzoni farciti (18 euro/kg), focacce bianche con farina di ceci o mais e il pane preparato con farina di riso e olio evo impreziosito dai semi di girasole e noci (9 euro/kg). Da provare la pizza di grano saraceno con rucola, stracchino e pomodorini e l’ottimo calzone di farina di ceci con mozzarella e spinaci, croccante e friabile. Buona anche la focaccia bianca con farina di ceci (15 euro/kg), che pur essendo lontana dalla versione classica, passa l’esame a pieni voti.

Oltre ai prodotti da forno, troverete i piatti pronti che cambiano a rotazione a seconda dell’estro della chef: zuppe di zucca, cavolo o con broccoli brasati, pomodorini confit e polvere di pane tostato (5 euro), parmigiana di melanzane e polpettine di melanzane al profumo d’arancia (5 euro). Non mancano le insalate con crostini di quinoa (5 euro).

Menzione speciale per il panino con le panelle, le tipiche frittelle di farina di ceci palermitane (2 euro), da abbinare al pane che preferite (ottime con il pane di riso ai semi di girasole); croccanti e saporitissime. Peccato per i supplì (1,50 euro), nelle varianti pomodoro e mozzarella o cacio e pepe, che non mi convincono a causa dei sapori appena accennati; con una spinta in più avrebbero dato onore alla panatura a regola d’arte.

Attenzione particolare anche ai dolci, lavorati con farina di mais, grano saraceno o ceci senza l’utilizzo di grassi idrogenati. Le farine utilizzate sono rigorosamente senza glutine e, quando possibile, senza lattosio. La rosa di dolcezze varia dalla biscotteria semplice (22 euro kg), a quella farcita (28 euro kg); dagli americani muffin e apple pie (2,50 euro) agli iberici churros con farina di ceci (25 euro/kg), fino alla torta sacher e ai plum cake (32 euro/kg). Consigliatissimo il muffin di grano saraceno al cioccolato, in questo caso al burro: sapore forte, definito e non troppo dolce come a volte accade con i pluri imitati dolcetti. Alcune lavorazioni non mi convincono a pieno, mancano di corposità e consistenza e i sapori, così distanti dalla pasticceria comune, mi trovano impreparata ma pronta a ricredermi in futuro.

Piccole anticipazioni: a breve ci sarà l’inaugurazione ufficiale e all’orizzonte si scorgono brunch e corsi di cucina.

Pandalì, via di Torre Argentina n 3. Tel. 06 6813 6731. Sito. Orari di apertura: dal lunedì al sabato 10-19:30

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