Domus Pinsa Roma, impasti ad alta digeribilità nella ‘pizzeria’ al Pantheon

Domus Pinsa Roma, impasti ad alta digeribilità nella ‘pizzeria’ al Pantheon

Domus Pinsa Roma. Dopo il primo locale a Velletri e il secondo su via Prenestina, inaugura oggi Domus Pinsa Deluxe in via delle Coppelle, una delle strade più belle e dense di storia della Capitale.

Domus Pinsa deluxe

Il menu. La particolarità della pinsa di Domus sta nel fatto che le farine utilizzate sono tutte no Ogm e la lievitazione è di 120 ore, ben più lunga delle 72 ore tipiche della pinsa romana. Questo significa che si tratta di un prodotto leggero e altamente digeribile, morbido internamente e croccante all’esterno. La pinsa si crea mixando la farina di soia con quella di riso e di frumento integrale a cui si aggiunge lievito madre e una piccola percentuale di pasta acida essiccata.

Domus Pinsa Menu 1Quanto al menu, oltre alle pinse classiche e quelle tipiche della cucina romana (come carbonara, cacio e pepe, amatriciana e parmigiana) sarà possibile scoprire una serie di pinse speciali.

Domus Pinsa menu 2

Come Numidia (Mozzarella, provola, mentuccia, guanciale) a 9,50 euro o Tuffo nel passato (Focaccia richiusa coppa e mortadella) a 9 euro.

Domus Pinsa Menu 3

Non mancano poi le insalate e le pinse dolci come la Pinsa Cornelia con crema catalana, lamponi, more, banana (13,50 euro, vedi la foto sotto) o la Pinsa Kinder con crema catalana, kinder, banana e praline di cioccolato (13,50 euro).

Pinsa dolce

Le materie prime vengono selezionate ogni giorno e provengono dalla vicina campagna romana. In particolare, il carciofo romano, della zona di Cerveteri, viene utilizzato per realizzare il Carciò, una variazione del classico carciofo alla Giudìa.

Domus Pinsa menu 4E in fondo al menu c’è anche una tabella dove vengono suggeriti dei vini specifici in base alla pinsa che si sceglie.

Pinsa

La storia. Domus Pinsa nasce dall’idea di Temistocle Santini che, nel 1956, apre a Velletri la prima osteria, successivamente ampliata in trattoria e tramandata di generazione in generazione. Dopodiché la famiglia Santini apre diverse pinserie in diversi punti della città di Roma. E l’idea di aprire questo locale proprio nel centro di Roma ben si addice all’origine della pinsa, che veniva usata dai romani come porta pietanze, dato che l’impasto era troppo duro da non poter essere mangiato. I contadini, invece, la lavoravano in maniera diversa miscelando le farine con erbe selvatiche e cuocendole su pietre incandescenti.

Domus pinsa locale

Il design. Domus Pinsa punta alla bellezza dello scenario in cui si inserisce. Infatti, entrando nel locale, si possono ammirare le colonne del Palazzetto Cosmus Castaneus, dove abitò, da cardinale, Giovanni Battista Castagna, poi divenuto Papa per soli 12 giorni dal 15 al 27 novembre 1590 con il nome di Urbano VII.

Domus pinsa

Qui, c’è una contaminazione profonda tra la Roma storica e il design contemporaneo del locale. Inoltre, il locale ospiterà la galleria d’arte contemporanea Studio DOMUS Deluxe e ogni mese presenterà artisti e opere d’arte. Il primo a esporre è Daniele Cametti Aspri con la sua mostra Dark Cities: Paris. Romano, classe ’68, Cametti Aspri nel suo lavoro è costantemente alla ricerca dell’insolito, di uno straordinario all’interno dei luoghi comuni delle nostre città. Ama definirsi “fotografo a km 0” ed è fortemente influenzato dalla cinematografia statunitense, quella dei grandi spazi e dei paesaggi immensi dell’immaginario americano.

 

Domus Pinsa, via delle Coppelle, 16/A a Roma. Tel. 06 6830 8623 – Sito www.domuspinsaroma.itFacebook

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