Ramen Bar Akira Roma, noodles e sake nel nuovo ristorante giapponese a Ostiense

Ramen Bar Akira Roma, noodles e sake nel nuovo ristorante giapponese a Ostiense

Ramen Bar Akira Roma. Dal ramen Tonkotsu (brodo di osso di maiale) dell’isola nipponica Kyūshū ai tradizionali Gyoza, ravioli di carne di maiale macinata e verdure, e Chickin wing, le alette di pollo grigliate con salsa teriyaki. Tre piatti giapponesi serviti da Ramen Bar Akira, il nuovo ristorante giapponese che da poche settimane ha fatto il suo ingresso nel quartiere Ostiense a Roma, a due passi dalla via del cibo di Porto Fluviale e a pochi metri dalla gelateria La Romana (e dalle sue file chilometriche). L’idea è di Akira Yoshida, imprenditore giapponese che vive in Italia da diversi anni. Con lui due soci: Ryusuke Nakamura e Yuki Watanabe, proprietari di diversi locali in Asia.

ramen bar akira roma
Il nuovo ramen bar punta sul piatto tipico del Giappone, poco diffuso nella Capitale: tagliatelle di tipo cinese di frumento servite in brodo di carne, spesso insaporito con salsa di soia o miso e con guarnizioni in cima come maiale affettato, alghe marine secche, ajitama (uovo sodo con salsa di soia), cipolla verde e mais. Fino ad ora a Roma per mangiare i noodles in zuppa ci si poteva rivolgere soltanto a Waraku (un piccolo angolo nipponico tra il Pigneto e Centocelle), e Sushisen a Testaccio. Entrambi da prenotare con largo anticipo. Nel menu di Akira c’è anche il sake, la bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del riso, che sarà protagonista (a breve) di aperitivi e degustazioni.akira roma
Ogni località del Giappone ha la propria variante di ramen. Quello scelto da Akira e i suoi soci è lo Iekei, nato a Yokohama nel 1974 e creato dalla famiglia Yoshimuran. Questo tipo di ramen è composto da Tonkotsu soup, (brodo di ossa di maiale alleggerito, per i clienti di Akira, con l’aggiunta di brodo di pollo), e Futomen (variante di spaghetti un po’ più spessi).

akira
L’arredamento è minimal moderno, con tavoli in legno chiaro, lampadine appese in aria con robusti fili di canapa e tubature che corrono lungo il soffitto. C’è un grande bancone a vetri, che separa la cucina dal resto e occupa gran parte della prima sala. Si può mangiare lungo il bancone; dalle piccole finestre vengono servite le zuppe bollenti. A comporre le generose ciotole, dietro alla vetrata, sono cinque cuochi, tutti giapponesi. 

akira Roma
I noodles in brodo vengono serviti in tre versioni (il colore della ciotola corrisponde al tipo di zuppa). Il White Shio Tonkotsu (12 euro) con spaghetti, brodo di pollo, brodo di maiale, chasyu (una fetta di arrosto di maiale), spinaci e alga. Poi c’è la variante Black Shoyu, la più classica a cui viene aggiunta la salsa di soia (sempre 12 euro).

ramen tonkotsu Akira
Dal sapore importante c’è Red Spicy Tonkotsu (14 euro): spaghetti, miso piccante, brodo di pollo e di maiale, moyashi (germogli di fagiolo), cavolo, porro, akadama, alghe. Alle tre zuppe possono essere aggiunti altri ingredienti, così come avviene in Giappone (da 1 a 3 euro a topping): porro bianco, mais, ajitama (uovo sodo alla salsa di soia), carne di maiale o un aggiunta di pasta, kaedama.

Ajitama Akira RomaOltre al ramen, Akira offre altri piccoli piatti giapponesi. Molto invitante, anche per la parte estetica, lo Spicy Ajitama, l’uovo sodo con salsa piccante (3,5 euro). Si può scegliere poi tra lo Chasyu Don, il riso con carne di maiale con salsa di soia a 7,5 euro, l’insalata di Tofu con salsa di sesamo a 6,5 euro e l’ala di pollo grigliata (4,5).

akira roma edamame
Ci sono anche i tradizionali fagioli di soia (3,5), il purè di patate con uovo sodo e carne (4) e i Gyoza, ravioli di carne di maiale macinata e verdure (5). Non troverete, invece, sushi. Perché la proposta di Akira è di far conoscere una parte della cucina giapponese non ancora molto diffusa a Roma. Quella del ramen, appunto. Se non riuscite però a fare a meno del pesce crudo qui trovate la nostra classifica dei 10 migliori sushi di Roma.

ramen Akira RomaCosa bere. C’è un solo tipo di birra giapponese, la Kirin, alla spina. E alcune tipologie di sake, che con il tempo – assicura Akira Yoshida – “aumenteranno”. Al momento, vengono serviti il Zaku (6 euro), lo Shochikubai (6) e il De Ai, lo speciale champagne di sake della cantina Konishi (4).

Ramen Bar Akira, via Ostiense 73 Roma, Tel. 3270009986 Sito

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