Sogno Autarchico a Roma, il nuovo winebar con forno di Gianni Ruggiero

Sogno Autarchico a Roma, il nuovo winebar con forno di Gianni Ruggiero

Sogno Autarchico a Roma. Tel 06/68801310 Sempre la stessa storia. E Gianni passo 5 minuti. Gianni bevo solo un bicchiere. Gianni due chiacchiere che poi devo scappare. Chi con ignara consapevolezza, chi con recidiva illusione, ma tutti a dir bugie. Sono anni che i 5 minuti son mezzora, i bicchieri più trini che uni e le chiacchiere si mischiano a interminabili risate. Tutto normale. Lo era davanti al grande bancone di legno del Simposio (il winebar dell’enoteca Costantini, ndr), non può che esserlo a Sogno Autarchico, nuova dimora dell’oste e sommelier Gianni Ruggiero. In questa seconda vita, Gianni divorzia dai Costantini per convolare a nozze con uno dei forni storici del quartiere Prati, Colapicchioni, di cui vende pane, pizza e dolci. Da definire un forno 2.0, se solo Gianni non fosse così poco incline alla tecnologia. Sospiro di sollievo. Qui c’è ancora chi preferisce le chiacchiere alla chat, i sorrisi ai like e la sostanza alla fuffa.

sogno autarchico

Gianni, ma c’è il Fleury alla mescita? “Certo, sennò che Sogno Autarchico sarebbe?” mi risponde divertito. Genovese di nascita, modesto per natura, di sinistra per scelta, colto per inclinazione. “Dopo l’esperienza del Simposio, che si è conclusa lo scorso anno dopo 12 anni di onorato servizio nonostante qualche incomprensione con la proprietà- continua il sommelier – ho lasciato con rammarico quella che era diventata una seconda casa. Una breve esperienza lavorativa in Sardegna e un po’ di tempo a casa con moglie e figli mi ha ricaricato. Ho sentito l’esigenza di rimettermi in gioco. Per la mia famiglia e per i miei clienti. E ci rimetterò tutta la mia passione e il mio cattivo carattere di uomo sincero e appassionato” (ultima frase che leggiamo da questo pezzo scritto di suo pugno).

gianni ruggiero

Si concretizza il sogno. Il Sogno. Quartiere, lo stesso. La sua clientela è abituata a ritrovarsi qui. Di questi tempi poi, in cui il dopolavoro è una certezza quasi più che il lavoro. E Dio solo sa quanto abbiamo bisogno di stabilità. Trovato il locale, in via Properzio, proprio accanto al traboccante e modaiolo Sorpasso, avvia una bella collaborazione con Angelo Colapicchioni, il fornaio del quartiere Prati (bello non sentire Bonci e Roscioli per una volta, no?) che già qui aveva aperto una succursale del suo storico forno in via Tacito. Finalmente è tempo, si apre. Una piccola inaugurazione tra amici: qualche messaggio, un giro di telefonate, niente di più. Piccola? Il locale straborda di persone. Niente di insolito, lo so. Le inaugurazioni registrano più presenze dei derby oggigiorno. Eppure non c’è lo straccio di un giornalista. Tra i pochi, solo gli amici. I nostalgici. I sostenitori. Un coro che all’unanime incita “Gianni! Gianni! Gianni!”. Come deluderli? Gianni è tornato, più in forma che mai, nel suo nuovo spazio.

sogno autarchico

Spazio che ha forse più valore simbolico che reale. Autarchia è un concetto impegnativo. “Per me l’autarchia è la gestione libera di desideri ed emozioni dentro uno spazio, il sogno. Sentirmi libero di scegliere i produttori che mi piacciono e di poterne raccontare la storia ai miei clienti. Una notte mi son sognato questo locale. Ho pensato che se lo avessi aperto lo avrei chiamato così. Sogno Autarchico”.

sogno autarchico

Con Gaber o De Andrè in sottofondo, notate se il bancone è libero e, in tal caso, fiondatevi. E’ il posto privilegiato per la convivialità. E qui ce n’è da vendere. Altrimenti accomodatevi nei dintorni. Ma, se cercate maggiore intimità, nella saletta nel retro, immersi tra le bottiglie. Aperto dalla mattina, crocevia delle simpatiche anziane residenti intente a comprare pane e biscotti, Gianni vi accoglie per il pranzo, l’aperitivo o la cena (e il dopocena). All’ingresso, sopra al bancone, la lavagna con la selezione della mescita: immancabili le bollicine, poi i bianchi e i rossi, talvolta qualche rosè. I piatti del giorno, di media un paio, un primo e un secondo, come lasagna ai carciofi e ricotta di bufala e magro di scottona brasato al Nebbiolo con polenta (tra i 6 e gli 8 euro). E ovviamente la pizza. La genovese (quella vera, come potete immaginare), poi la pizza con le cipolle, quella con le zucchine, la rossa, la focaccia al formaggio e la farinata. E naturalmente la pizza bianca romana, da abbinare ai formaggi Guffanti con mostarde Le Tamerici e mieli di apicoltura biologica Cazzola, al prosciutto di collina della Tuscia e salumi della norcineria Morelli, agli affumicati di pesce, ai carpacci di cervo, manzo e oca – nella foto, assieme al foie gras. Prezzi di tutti i taglieri sono: sfizio 7 euro e tagliere 13 euro. Nota per i golosi incontentabili: porchetta di Castiglione con lampascioni e cipolle rosse e variazione di baccalà, al naturale e mantecato (rispettivamente 8 e 13 euro). Per un mordi e fuggi non mancano le tartine del bancone (1 euro), la frisella o la panzanella (due euro e cinquanta) e i supplì (2 euro).

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Sappiate che nell’era del digital-social-networking-communication, Gianni possiede un telefonino da 7 mesi. Una rarità a metà tra anacronistico e romantico. “Sono fuori dal tempo” commenta. Decisamente più romantico che anacronistico.

sogno autarchico

Sogno Autarchico, via Properzio 32, Roma. Tel. 06/68801310 Pagina Facebook. Aperto tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 8 a mezzanotte.

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