Massimo Riccioli al Majestic: ancora Sicilia, ma con ostriche

Massimo Riccioli al Majestic: ancora Sicilia, ma con ostriche

hotel majestic Massimo Riccioli nuovo chef

Massimo Riccioli è il nuovo capitano alla guida delle cucine dell’hotel Majestic. Lì a via Veneto dove negli ultimi anni Filippo La Mantia aveva stabilito il suo quartier generale in salsa siciliana, oggi è Riccioli che prende le redini della cucina e del comparto banquettistica dell’hotel. Pacchetto completo, dalla colazione alla cena, passando per il pranzo e per un aperitivo a base di ostriche e champagne.

Le similitudini non mancano. Avendo conosciuto entrambi gli chef c’è da dire che sicuramente il passaggio di mano non perde di personalità. Né di sicilianità, anche se parliamo di coste diverse e di un approccio, quello di Riccioli, decisamente più soft in fatto di caponate e cassate.

La Mantia è palermitano e aveva creato nel suo ristorante perfino la colazione alla siciliana, con un inizio di giornata a base di cannoli, brioche, granite di caffè e così via. E anche il menu rispecchiava al 100% le sue origini, salvo aver eliminato completamente aglio e cipolla anche da ricette come la caponata che ne prevedono eccome (devo dire, però, con ottimi risultati).

Riccioli invece è un catanese trapiantato a Roma da molti anni, che non dimentica isola e vulcano, ma che si è adattato benissimo ai ritmi della capitale, con la missione di far conoscere e mangiare il pesce buono ai romani (e chi viene da posti di mare a Roma sa quanto è difficile). Il suo quartier generale alla Rosetta, a un passo dal Pantheon, è il crocevia del passaggio dei tanti stranieri curiosi e facoltosi che visitano Roma, nonché una delle tavole preferite di molti vip, politici e rappresentanti vari del generone romano.

Il nuovo contesto è più pomposo di quello della Rosetta, ma non per questo più costoso.
Perché, questa è la vera scoperta: se c’è qualche modifica dei prezzi è piuttosto verso il basso che verso l’alto.

Ancora sono da definire alcuni dettagli, ma si annunciano già confermati (euro più euro meno) sia i prezzi che già Riccioli pratica a pranzo alla Rosetta (36 euro per un pasto veloce a base di soli crudi e 50 per una degustazione), sia gli appuntamenti come il brunch, con 50 euro a testa (all’epoca era con un calice di vino incluso – siciliano, of course – adesso bisognerà vedere).

Il nuovo menù di Riccioli al Majestic è già stato definito, con la conferma di tanti piatti di pesce che già sono nel suo repertorio e – novità assoluta – qualche piatto di carne.

A dare un’occhiata ai prezzi, i crudi viaggiano sotto i venti euro, mentre la maggior parte degli antipasti sono proprio su questa quota. I primi sono fra i 20 e i 24, i secondi fra i 23 di un petto d’anatra e i 38 di un piatto di scamponi.

Dulcis in fundo, segnaliamo l’innesto in cucina di una brava pasticcera appena tornata dalla Francia, con proposte di dessert a 14 euro cadauna.

Altra novità è la formula Oyster bar, che farà felici gli americani: 4 tipi di pregiate ostriche che vanno dai 4 ai 5 euro l’una, servite in tris con pane nero e burro bretone. Qui segnaliamo la possibilità di abbinarle a una notevole varietà di vini (fra cui molti naturali, vera passione dello chef) e soprattutto bollicine: il buon Riccioli è infatti anche cavaliere dello Champagne.

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