Elezioni e spaghetti alla puttanesca

Continuiamo così, facciamoci del male. Un po' abusate, queste parole di Nanni Moretti, ma sempre buone (soprattutto se riferite a lui). All'estero, si sa, ci prendono in giro. E come dar loro torto. Prendi questo pezzo di Slate.fr. Sceglie di fare un bel pezzo con "gli spaghetti alla puttanesca". E titola: "Cosa c'è di meglio di questo piatto da bordello per le elezioni che italiane?". Pezzo profetico, scritto prima dell'esito del voto. Vi riporto solo l'inizio del pezzo e vi risparmio il resto: "Ah, le elezioni italiane. Una sorta di gigantesca Commedia dell'Arte, ma in versione serie Z, senza risate né arte, solo con pessimi attori, pessima trame e pessimo svolgimento". E insomma, a parte il solito infierire a base di luoghi comuni (talvolta dolorosamente veri), all'autrice (Floriana) le elezioni fanno venire in mente gli spaghetti alla puttanesca, piatto "bordélique, fou, lubrique, diabolique". Dove gli ingredienti sembrano buttati a caso. Racconta le presunte origini del piatto, che sarebbe nato in un bordello napoletano, con un cliente che avrebbe detto alla matrona: "Fammi qualsiasi puttanata da mangiare Dio bono!». Dio bono non è esattamente napoletano, ma va bene. La matrona, incazzata, avrebbe riempito della qualunque il piatto ed ecco la puttanesca.
Non so se c'è una morale, ma comunque, gli spaghetti alla puttanesca ce li meritiamo.

 

3 Comments

Leave a comment

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Your email is never shared. Required fields are marked *

2009-2011 © Puntarella Rossa - puntarellarossa@hotmail.it | graphic and web designer Francesca 'Fou Turista' Pignataro » heyfou.com