Milano / Un Refettorio simplicitas e chic

Milano / Un Refettorio simplicitas e chic

Un posto pulito, illuminato bene. Grande, anche un po' troppo, semplice, come da nome. E chic, come è d'obbligo per la Milano di zona Brera. Il Refettorio Simplicitas è un ristorante davvero particolare, che nasce da un'intuizione: ricostruire l'atmosfera un po' da mensa dei conventi, per enfatizzarne gli aspetti positivi: il candore, la lucentezza, la semplicità. Se a questi elementi aggiungi un'atmosfera minimal ed elegante, e una cucina semplice ma non banale, basata sulle materie prime, eccoti in una delle migliori novità di questa stagione, aperta da sette mesi in via dell'Orso 2.

Pavimenti di legno, belle sedie di legno impagliato, ampie volte bianche. Il refettorio si divide in una sala lunga e grande e in una un po' più piccola con molti tavoli. C'è anche un ambiente esterno, che dà verso il cortile di un palazzo. Tutto lo stile, opera dell'architetto Piero Castellini, è improntato alla volontà di realizzare un locale sobrio e semplice ma accogliente

Al tavolo ti aspetta un cestino di vimini, con dentro dell'ottimo pane caldo avvolto in un panno. C'è il pane ma anche il companatico, visto che l'originale formula del locale prevede un costo di 5 euro che comprende pane, acqua microfiltrata, assaggio di benvenuto e caffè della moka.

Il locale nasce dall'intuizione di Rinaldo Invernizzi, un imprenditore laureato a Brera e nato a Lugano. L'idea è quella di aprire altri Refettori anche all'estero, a cominciare da Vienna.

In sala c'è Enrico Merli McClure, personaggio stravagante e simpatico, amico del proprietario, che gira per i tavoli, intrattenendo i clienti e consigliando i vini. Mc Clure, originario di Salisburgo, ha una lunga esperienza, a partire dal noto Trigabolo di Argenta (Ferrara), passando per Il Rosa e il Calvi. Mc Clure è ancora affezionato al Trigabolo, ormai chiuso: "Facevamo un tortino di cipolle eccezionale".

In un angolo c'è una strana macchinetta, che serve a misurare il rumore in sala. Nel caso l'indicatore superi la soglia della quiete, posizionata a 80, si può chiamare il cameriere per porre rimedio. Noi siamo ai limiti: 77

Su ogni tavolo c'è anche un libro dove i clienti possono lasciare le loro impressioni. Gesto coraggioso perché, oltre a valanghe di complimenti, restano indelebili anche le critiche. C'è chi scrive che il ristorante è "cold", chi (e sono in diversi) critica il caffè, chi si lamenta perché non trova il guardaroba.

Qui sopra l'ottimo risotto giallo con l'ossobuco e pistilli di zafferano: la particolarità è che è fatto senza brodo. Non stupisca che a proporlo sia uno chef nato a Betlemme: Giovanni Ruggeri è infatti cresciuto in Piemonte, facendo il secondo di Enrico Crippa, ad Alba

Vini Ottima la carta dei vini, tutti naturali, scelti da Stefano Sarfati, noto distributore specializzato in vini senza (o con pochissimi) solfiti aggiunti. Noi abbiamo bevuto un ottimo Aglianico Le Fole.

Piatti e prezzi. Tra i primi troviamo piatti come i ravioli ricotta e barbabietola (13), maltagliati al ragù di salsiccia (12) o ai funghi porcini (16), risotto ai finferli (13). Tra i secondi, tagliata di manzo con caponata di melanzane (24), faraona con crema di sedano rapano, porcini e spinacio al vapore (22), calamaro alla piastra con cipollotto e fagiolini (22), merluzzo in guazzetto di pomodoro e olive celline (21), dolci della casa (5), companatico (5)

Sul sito c'è la carta dei fornitori, in segno di trasparenza con i clienti: si può sapere da dove arriva il pesce (pescheria pesce vivo, via Sammartini), la verdura fresca (cooperativa Osiris), i cereali (Mulino Sobrino) e molto altro ancora.

I voti di Puntarella Rossa

Cucina: 7+

Ambiente: 7

Servizio: 6+

Bonus: i prezzi non sono bassi, ma si abbassano di molto utilizzando i menu del giorno: c'è un menu primo piatto (12 euro), un menu secondo piatto (15) e menu completo (primo e secondo piatto, 18)

Malus: per chi è abituato al caos delle trattorie, l'atmosfera e le luci potrebbero risultare un po' stucchevoli

Refettorio Simplicitas, Via dell'Orso 2, Milano. Tel. 02-89096664. Chiuso la domenica

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  • Marco Terzoni

    il posto non esiste più? sicuramente non più in via dell’orso…