Eataly Roma, si parte il 20 giugno?

Eataly Roma, si parte il 20 giugno?

Venti giugno. L'ultima data che trapela dal cantiere pulsante dell'Air terminal Ostiense dovrebbe essere quella buona. Dopo molti ritardi e difficoltà (date annunciate: fine 2011, aprile 2012, maggio…), comprensibili visto l'enormità dell'impresa, Eataly Roma sta per venire alla luce. Il gigantesco tempio dei gourmet, un po' Mecca del gusto (©Corriere della Sera) un po' Disneyworld del lusso (©Repubblica), sta lentamente prendendo forma, come testimoniamo in queste foto scattate pochi giorni fa. Sarà il più grande Eataly del mondo, più grande di quello di Torino, ma anche di quelli di New York e di Tokyo. Una scommessa, visti i costi e le dimensioni: 14mila metri quadrati distribuiti su 4 piani, con 14 ristoranti, bar e punti ristori e  decine di negozi enogastronomici. Un centro "dedicato alla bellezza", come ha detto il fondatore Oscar Farinetti, che prevede un fatturato di 50 milioni di euro l'anno. Funzionerà? Convincerà i romani a prendere Italo, il nuovo treno Ntv di Montezemolo che farà base proprio alla stazione Ostiense? Intanto, fatevi un giro virtuale, così cominciate ad abituarvi all'idea.

Le due grandi campate del terminal Ostiense (la prima a sinistra, fuori campo, sarà riservata ai treni Ntv) dove fervono i lavori. 

Gru al lavoro dentro una campata: l'Air Terminal fu progettato per i Mondiali '90 dall'architetto Julio Lafuente, vicino alla stazione Ostiense, costruita nel '38 in occasione della visita di Adolf Hitler a Roma.

 

La costruzione di Lafuente è fatta con tubolari metallici che insistono su pilastri in cemento armato. Le grandi vetrate, con infissi in alluminio, sono sorrette da un’ossatura in acciaio. La struttura, nata per facillitare i collegamenti con Fiumicino, fu subito abbandonata al degrado ed è il frutto della peggiore "Roma ladrona" di politici come Sbardella, Giubilo, Rebecchini, Signorello.

 

Il complesso sistema di scale che sta prendendo corpo dentro il rinnovato Terminal. Dentro ci sarà ogni bendiddio: 14 ristoranti, una friggitoria, un'enorme enoteca, un locale dove si produrrà mozzarella dal vivo, gelaterie, una piadineria, una pasticceria e molto altro ancora per quello che si annuncia come uno show gastronomico permanente. Ci sarà anche un microbirrificio realizzato in collaborazione con Leonardo di Vincenzo, di Birra del Borgo, e con Teo Musso di Baladin.Al secondo piano ci sarà un grande ristorante dedicato alla cucina laziale. Ma l'idea è anche quella di ospitare, a turno per un mese, ristoranti di qualità della regione, con vista scenografica sulla Roma ozpetekiana dell'Ostiense e del Gazometro. Ci sarà spazio anche per l'arte (Eataly Roma sarà dedicata ad Amedeo Modigliani): tra le prime, una mostra sulla storia delle vignette satiriche, come anticipato dal Gambero Rosso.

Mezzi meccanici al lavoro, in un panorama che ancora sembra lontano dall'essere completato: ce la faranno i nostri eroi a rispettare l'ennesima scadenza, il 20 giugno?

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