Osteria della Gensola

Osteria della Gensola

Piazza della Gensola 15 Tel 06-58332758 Chiuso domenica

 
Nella piazza dove una volta c’erano le gensole, le giuggiole, e ora non ci sono più. Il pittore danese Ditlev Blunck la ritrasse in un quadro ora esposto al museo di Copenaghen. Vicino c'è piazza in Piscinula, tutta sbilenca. Attenzione al parcheggio: in zona spadroneggia una banda di taglieggiatori. Pesce freschissimo in arrivo da Ostia. Ostriche, ricci di mare, pezzogne. Cinghiale, trippa. Prosciutto al coltello. Alta cucina in ambiente caldo, professionalità nel servizio senza formalismi. Qui l'ubriachezza è una virtù (ma bevete con moderazione, che fa male, anche al portafoglio).

Bonus: pesce di qualità in un ambiente caldo e confortevole.
Malus: i prezzi sono lievitati negli ultimi tempi. Pollice verso per il coperto a 3 euro e per il vino "della casa": un bianco dei castelli che costa ben 18 euro
Cucina: 8 Ambiente: 7 Servizio: 7 Prezzi: alti

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Recensioni 0 Commenti

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  • Anonymous

    è uno dei miei posti preferiti a Roma. per l’ottima cucina, ricercata ma genuina e per la simpatia del proprietario, laziale doc e anche un pò fascio, che se ti prende in simpatia ti tratta come un figlio e ti rimpinza delle migliori delizie.
    ps. il sorbetto al mandarino fatto in casa è una chicca, assolutamente d’obbligo dopo una cena così. MG

  • Andrea

    Grazie Puntarella, dopo la dritta sull'aglio nelle puntarelle ecco un altro motivo per ringraziarti. Lunedi era il compleanno di mio padre e siamo andati a La Gensola. Risultato: ottimo. Favolosi gli spaghetti al riccio fresco e la coda di rospo alla cacciatora.

  • Mister Puntarella

    grazie a te!

  • Vincenzo Roberto

    Seconda volta che ci vado seguendo i consigli del blog. Devo dire che mi è piaciuto entrambe le volte tantissimo. Dai semplici spaghetti alle vongole (peraltro molto abbondanti ed a prezzo onestissimo)ai paccheri con ragù di rana, alle linguine gamberi ed asparagi è sempre stato tutto squisito. Per quanto riguarda i secondi mi sono innamorato della bistecca di tonno alla licatese anche se i calamari alla griglia sono fenomenali allo stesso modo. E che dire del tortino triplo lla cioccolata : commovente!! :-) Alcune prelibatezze sono forse al di là del mio portafogli, dunque resta il rammarico per non poterle provare , ma tant'è :-\.
    Il mio ranking personale nella Top 20 vede spartita la prima posizione a pari merito fra la Gensola e "da Danilo".
    Grazie del suggerimento e buon lavoro! :-)

    Vincenzo.

  • Anonymous

    ci sono andata ieri sera su consigli di amici ma aime senza prenotare ed era full…:( ora che ho letto anche questo blog… non vedo l'ora… spero di trovare la pasta con i ricci

  • Pingback: Top Five: pesce per tutte le tasche – Puntarella Rossa()

  • virginia di bari

    Sono stata all'Osteria della Gensola su vostro suggerimento ma sia io sia i miei commensali siamo rimasti delusi.
    Per il basso rapporto qualità/prezzo, per il servizio e per la non eccezionalità delle pietanze.
    Il vino bianco che abbiamo ordinato appena seduti ci è stato servito alla fine dell'antipasto dopo ripetuti solleciti e per di più caldo, senza neppure chiederci se volevamo cambiare scelta visto il fatto che non avevano a disposizione quell'etichetta conservata alla giusta temperatura.

    Il primo piatto mediamente discreto, sicuramente molto buona la mia scelta ma assolutamente nulla di speciale per quanto riguarda la scelta dei miei amici.
    Non ho preso il secondo, due persone su quattro lo hanno fatto riferendo la non eccezionalità della pietanza.
    Il tanto decantato sorbetto era in realtà un po' troppo granuloso e con troppe particelle di ghiaccio.
    Il conto veramente esagerato, non tanto in sè o in relazione alla quantità del cibo ma in relazione alla qualità del servizio, del vino e delle pietanze.

    • mmh, ci spiace per il mancato gradimento. può darsi che la recente apertura del Localino (il nuovo ristorante dei proprietari, nei dintorni di via Veneto), li abbia distratti dalla Gensola. Quando ci siamo andati (ripetutamente) abbiamo sempre mangiato bene (e segnalato i prezzi in continua ed eccessiva ascesa), ma evidentemente qualcosa sta cambiando. Torneremo.

  • Lorenzo

    Il locale d'estate è veramente ai limiti della sopportazione per il caldo.
    Il servizio ha lasciato molto a desiderare. Trovo molto buffa e, molto romana (btw: lo sono anch'io!) questa abitudine di prendere in simpatia l'oste che si prende troppa confidenza e ti tratta come fossi un suo amico. Forse può andare bene in una trattoria dove si mangia con 10 euro non in un posto come questo, a mio modesto modo di vedere.
    Di seguito le impressioni su quello che abbiamo mangiato.
    Antipasti buoni: buono il polpo, molto buone le polpettine di tonno.
    Primi discreti: niente di speciale i rigatoni al ragù di pesce e pecorino, buoni gli spaghetti ai ricci, molto buoni i tonnarelli calamari e pomodori secchi.
    Secondi buoni: discreti gli spiedini di alici, molto buono il san pietro.
    Dolci pessimi: il sorbetto era un'autentica grattachecca, il pasticcio di mele con gelato alla cannella (molto decantato dall'oste) veramente nulla di speciale (ce ne vuole per farmi lasciare a metà un dessert!)
    Vini: carta interessante ma a occhio i prezzi sembravano tutti maggiorati del 10-15% ripetto alla media dei ristoranti che frequento. Abbiamo ordinato un Soave, che è stato servito con ritardo.
    Conto: alto (non esorbitante) soprattutto rispetto alle aspettative, alla effettiva qualità riscontrata e al servizio.

    • giorgia

      concordo con il commento. il servizio non è allineato con il conto. inoltre si mangia accalcati. trovo il ristorante sopravvalutato. eccessivamente caro per quello che offre.

  • Eleonora

    Il locale è molto bello, peccato i tavoli ravvicinati e il prezzo spropositato (malgrado ci fossimo andati sapendo quello che ci aspettava e volendoci concedere una buona cena) Due giorni fa, senza vino, prendendo due antipasti (un crostino con alici e bottarga, una porzione di polipo bollito ) e due primi (spaghetti con i ricci e tagliolini con ragù di gambero crudo) più una cassata, abbiamo speso 100e. Tranne gli ottimi spaghetti con i ricci e la freschezza del polipo, il resto era abbastanza insipido, soprattutto l'esosissima pasta con i gamberi (il tipo di pasta era sbagliato perchè avevano finito i paccheri e il ragù di gambero erano letteralmente tre dadini di pesce affogati in peperoni crudi che coprivano ogni sapore). La cassata era una fettina minuscola di dolce e non sopraffina, i sorbetti terminati. Insomma, sarà stata una serata sfortunata, ma la nostra cena non valeva neanche la metà di quello che abbiamo speso.

  • Adriana

    Scegliemmo questo ristorante con mio marito per organizzare una cena di lavoro con suoi colleghi americani…deludente. Non consigliavano il menù, distaccati ed il cibo niente di eccezionale. Lo riproverò comunque speriamo bene, forse quella sera era una serata no..no??

  • benriposa

    Una delle esperienze culinarie più deludenti della mia vita. Se ci penso, ancora adesso, mi sale il sangue agli occhi. Non è per lo stile del locale, tipico trasteverino, tipicamente accogliente, ammiccante, infiocchettato di tutto punto. Non è per l'accoglienza riservataci (accomodante, al momento della prenotazione telefonica, quando chiedo se è possibile avere un posto all'aperto :"Non disponiamo di posti all'aperto, ma Le riserviamo un tavolo nella sala più fresca" , dove per "più fresca" s'intende col ventilatore a palla sopra la testa). Non è neanche per il (mal celato) tentativo del cameriere di dirottare la scelta su piatti di convenienza ( alla fine fa il suo mestiere). E, nemmeno per la pessima riuscita di quei piatti, che, proprio perchè "consigliati", ci si aspetta siano impeccabili. E, invece, a parte il polpo, tenero, ti ritrovi con degli spaghetti alla bottarga (60?70 grammi?,..a voler esagerare) che sarebbe stato più corretto intitolarli "al sentore" di bottarga , con un san pietro, che di santo aveva ben poco, ma in compenso tutto della pietra, con un tonno che, meno male era in versione "tagliata" ( "almeno evito di dover chiedere lo scalpello.." è stato il commento del commensale). Buona anche la crostata alle mele con gelato alla cannella, ma evito, deliberatamente, di commentare il tanto esaltato sorbetto di anguria ( "è una nostra specialità"), EVITO. Non è nemmeno per la carta dei vini (non ce n'era uno sotto i 25,00 euro. L'unico, a 19,00 , che abbiamo ordinato, era imbevibile (basta dire che eravamo in tre: ED è AVANZATO! mai successo..), che avrebbe un senso se in Italia mancassero i vini con rapporto qualità/prezzo inferiori a quelli proposti. Giuro che non è nemmeno per il conto finale: euro 174,00 tonde, tonde ( mi preme specificare che il suddetto spaghetto è costato 23,00 euro -nocomment- e.." la specialità della casa", euro 7,00, a scapito della crostata a 6,00..). Resta inteso che non è sfiorata l' (apprezzabile) idea di tenere in conto ( sul conto,appunto) del manifestato ( ma garbatissimo) disappunto sulla (stra)cottura del pesce. NO, ribadisco, non è per nessuno dei, seppur validissimi, motivi suddetti. L'unica, vera, PERSONALE (ergo, discutibile) ragione che mi porta a sconsigiarvi di avventurarvi alla blasonata Gensola, riguarda unicamente la sensazione che mi ha accompagnato, dopo per tutta la serata, di presa in giro. Per i modi radical chic della presentazione del menu, per le aspettative che trasudavano da ogni rigo del menu, per la finta cortesia..C'è chi sostiene, e io condivido, che bisogna dare una seconda opportunità, prima di esprimere un giudizio definitivo. Io, ancora ferita nell'orgoglio, mi riservo di rinviarla ancora per molto tempo.